Un attacco informatico ha modificato le impostazioni della temperatura dei congelatori utilizzati dall’Établissement français du sang (EFS), costringendo a evacuare d’urgenza il sangue e il plasma conservati. L’operatore pubblico, che fornisce sangue, plasma e piastrine per le trasfusioni, ha dichiarato che i suoi sistemi di monitoraggio e di allarme hanno rilevato rapidamente le anomalie e che il personale ha adottato misure per proteggere i prodotti.

L’intrusione è stata rilevata nella notte tra lunedì e martedì. I dipendenti dell’EFS hanno ripreso il controllo di alcuni macchinari, ne hanno scollegati altri e, a titolo precauzionale, hanno trasferito il sangue in strutture diverse. L’organizzazione ha dichiarato di non aver rilevato alcun impatto sulla salute e nessuna perdita di prodotti ematici.

L’EFS ha affermato di non essere stata presa di mira direttamente: la violazione ha interessato il software di gestione delle temperature fornito dal suo appaltatore per la refrigerazione. I media francesi hanno identificato l’appaltatore come Coolworld. In una dichiarazione di mercoledì, l’azienda ha affermato che la vulnerabilità riguardava un componente fornito da un provider esterno e non direttamente controllato da Coolworld. Ha aggiunto che, prima che i tecnici adottassero misure per contenere l’incidente, era stato interessato soltanto un numero limitato di unità.

L’EFS ha mobilitato squadre insieme al ministero della Salute francese e ai team per la cybersicurezza, e ha intensificato il monitoraggio delle temperature nelle proprie sedi. L’organizzazione conta 10.000 dipendenti e rifornisce oltre 1.900 ospedali, servendo più di un milione di pazienti all’anno.

L’incidente si verifica nel mezzo di un’ondata di attacchi segnalati ai sistemi di refrigerazione dei supermercati in 11 paesi europei. Le prime interruzioni segnalate questa settimana hanno interessato lunedì negozi in Belgio, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia; martedì sono poi stati segnalati incidenti in Germania, Italia, Regno Unito e Romania.

Gli ultimi incidenti seguono un attacco avvenuto in ottobre che, secondo quanto riportato, ha interessato tra i 400 e i 700 supermercati in Francia. Separatamente, le autorità statunitensi hanno riaperto un’indagine sui guasti agli impianti di refrigerazione in negozi situati in almeno sei basi militari, verificatisi ad agosto. Il Pentagono e la Divisione investigativa criminale dell’esercito stanno collaborando con le autorità francesi, in presenza del sospetto che gli episodi possano essere collegati.

La Commissione europea ha confermato di aver avviato contatti urgenti con le autorità nazionali per coordinare una risposta. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi e i loro moventi restano poco chiari. Le indagini sugli incidenti di ottobre in Francia hanno individuato vulnerabilità note del software e pratiche di sicurezza carenti, tra cui pannelli di controllo dei congelatori esposti a Internet o protetti da password deboli o predefinite.

Fonti: elDiario.es.