Giuseppe Conte ha dichiarato alla Camera dei deputati che, se il suo partito entrasse al governo, riconoscerebbe uno Stato palestinese e porrebbe fine all’accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele. Ha assunto questo impegno mentre chiedeva l’esame urgente di un disegno di legge riguardante la Cisgiordania, invocando il ripristino del diritto internazionale.
Il disegno di legge, presentato dal Partito Democratico, dal Movimento 5 Stelle e dall’Alleanza Verdi e Sinistra, vieterebbe le importazioni di beni e servizi dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati. Conte ha affermato che la proposta poneva una scelta sui valori che l’Italia dovrebbe difendere e ha criticato il Paese per non aver aderito alle restrizioni adottate due mesi prima da altri 10 Paesi, tra cui il Regno Unito e il Canada.
La Camera ha respinto la richiesta di accelerare l’esame del disegno di legge con 149 voti contro 109. Italia Viva e +Europa hanno sostenuto la mozione d’urgenza insieme ai tre gruppi promotori. Roberto Giachetti di Italia Viva ha dichiarato che la proposta poteva essere migliorata e che il suo partito voleva lavorarci, mentre Benedetto Della Vedova di +Europa ha sostenuto che la questione dovesse essere affrontata con urgenza.
Fonti: ANSA Politica.