Il governo spagnolo si trova sotto intenso scrutinio a seguito della catastrofe ferroviaria di Urda, che il Primo Ministro Pedro Sánchez ha descritto come inaccettabile per un paese come la Spagna subire due incidenti ferroviari ad alta velocità nell'arco di un singolo anno. Questa dichiarazione ha immediatamente sollevato interrogativi sulla sostenibilità della posizione del Ministro dei Trasporti Óscar Puente, poiché la tragedia ha causato 69 morti e ha esposto gravi vulnerabilità nel sistema ferroviario nazionale.

Registrazioni audio ottenute da vari organi di stampa rivelano che la catastrofe è stata causata da una combinazione di un guasto tecnico nel sistema di controllo LZB e di una successiva catena di errori umani. Le registrazioni indicano che, dopo il guasto del sistema, gli operatori del centro di controllo di Atocha hanno emanato un ordine inesplicabile al conducente dell'AVE di continuare alla velocità normale invece di ridurla a 40 km/h. Inoltre, nonostante aver ricevuto informazioni dal conducente del treno Iryo secondo cui il suo veicolo era fermo a Urda, il centro di controllo ha confermato la ricezione del messaggio senza alzare l'allarme o impedire all'AVE in avvicinamento di accelerare verso la collisione.

Le ripercussioni politiche sono state immediate e gravi, con sindacati e partner di coalizione che chiedono responsabilità. Il sindacato CCOO ha criticato Puente per aver tentato di dare la colpa ai lavoratori prima che l'indagine fosse completata, mentre l'UGT lo ha esortato a guardare in alto alle decisioni prese da coloro che dirigono il sistema ferroviario piuttosto che in basso. Figure di sinistra come Ada Colau e Irene Montero hanno fatto eco a questi sentimenti in dichiarazioni pubbliche. Nel frattempo, il leader dell'opposizione Alberto Núñez Feijóo ha accusato il ministro di frivolezza per aver puntato il dito contro un operatore ADIF, sostenendo che una tale risposta non si addice a un governo.

L'incidente ha gravemente danneggiato la credibilità delle garanzie di sicurezza del sistema ferroviario spagnolo. Sebbene Puente avesse precedentemente affermato che il sistema era sicuro dopo l'incidente di Adamuz, la nuova tragedia a Toledo mina la sua capacità di rassicurare il pubblico. La finestra di 17 minuti tra la chiamata iniziale e lo schianto ha trasformato un guasto tecnico in un fallimento sistemico, portando i rappresentanti dei lavoratori a denunciare errori strutturali oltre al semplice errore umano. Il Ministro Puente è programmato per comparire davanti alla Deputazione Permanente del Congresso il 3 novembre alle 17:00 per fornire una spiegazione coerente degli eventi, sebbene si trovi in una posizione politica sempre più isolata mentre continua il dibattito sulla sua possibile dimissione.

Fonti: elDiario.es.