Gli elettori avranno l’opportunità di esprimersi sulla direzione del Paese alle elezioni di metà mandato del 2026, a due anni dall’inizio del secondo mandato del presidente Donald Trump. Attualmente i repubblicani controllano il Congresso, ma i democratici sperano che il basso indice di approvazione del presidente e il clima cupo nel Paese li aiutino a conquistare la maggioranza.

Secondo il rapporto, Trump si avvicina alle elezioni con un indice di approvazione prossimo al livello più basso mai registrato. La sua popolarità è stata penalizzata dall’impopolare guerra in Iran e dall’aumento dei prezzi al consumo, più rapido di quello dei salari, che rende difficile a molti americani permettersi i beni di prima necessità.

Le tendenze storiche offrono ai democratici un motivo di ottimismo: dal 1934 al 2022, il partito che occupava la Casa Bianca ha perso in media 27 seggi alla Camera e tre al Senato nelle elezioni di metà mandato, secondo l’American Presidency Project dell’Università della California a Santa Barbara.

Gli strateghi di entrambi i partiti affermano che è probabile che i democratici riconquistino il controllo della Camera, composta da 435 seggi, il che permetterebbe loro di tenere sotto controllo l’amministrazione Trump. La competizione per il Senato, composto da 100 seggi, è meno chiara. Entrambi i partiti la considerano in bilico, mentre i recenti sondaggi hanno incoraggiato i democratici.

Fonti: The New York Times Politics.