Mercoledì 4 novembre, il disegno di legge francese sul finanziamento della previdenza sociale per il 2027 inizia il suo esame al Senato con una valutazione da parte della Commissione Affari sociali. La fase in commissione darà ai senatori l’occasione di esporre le proprie priorità, anche in materia di pensioni, ma quando il 9 novembre inizierà l’esame in plenaria il Senato lavorerà sulla versione originale del progetto del governo. Il voto finale è previsto per il 18 novembre.

Le prospettive del disegno di legge restano incerte dopo che l’Assemblea Nazionale ha modificato in misura sostanziale il progetto e lo ha respinto alla fine di ottobre. Solo un deputato del MoDem lo ha sostenuto. Il governo non ha dichiarato se ricorrerà all’articolo 49.3 per superare l’opposizione dell’Assemblea o se adotterà le misure per ordinanza, una strada senza precedenti.

La maggioranza di destra e centrista del Senato dovrebbe sostenere il disegno di legge, che prevede notevoli interventi di riduzione della spesa. Il governo mira a ridurre il disavanzo della previdenza sociale a 12,7 miliardi di euro nel 2027, rispetto ai 21,8 miliardi del 2026.

Il relatore centrista del Senato, Olivier Henno, ha dichiarato che i senatori intendono mantenere quell’obiettivo, definendolo un obbligo finanziario e morale. Ha descritto il compito come difficile e affermato che il progetto non contiene riforme strutturali. La maggioranza del Senato intende inoltre proporre il ripristino della sospensione della riforma pensionistica concessa l’anno scorso dal primo ministro Sébastien Lecornu. Henno ha stimato che il ripristino della riforma potrebbe generare circa 600 milioni di euro nel 2027.

Il progetto del governo limiterebbe gli aumenti pensionistici superiori all’inflazione ai pensionati che ricevono 1.260 euro al mese o meno, circa un terzo dei pensionati. La commissione del Senato potrebbe proporre di innalzare questa soglia a 1.400 o 1.500 euro per ridurre l’impatto sulle pensioni più basse, secondo fonti parlamentari citate dall’Agence France-Presse.

Dopo un esame rapido e a porte chiuse mercoledì mattina, i relatori della commissione dovrebbero presentare le proprie posizioni in una conferenza stampa alle 14.

Fonti: Le Monde Politique.