Il Museu Nacional d’Art de Catalunya (MNAC) ha proposto di iniziare il 17 novembre lo smontaggio, l’imballaggio e il trasferimento dei dipinti profani del Monastero di Santa María de Sijena. Il museo ha inviato il calendario proposto e il piano dei lavori al Governo d’Aragona, secondo quanto riportato in un comunicato diffuso martedì.

L’MNAC ha dichiarato di aver rivisto il calendario dopo aver ricevuto notifica dell’autorizzazione ai lavori da parte della Commissione provinciale per il patrimonio culturale di Huesca. Le operazioni erano state inizialmente programmate per luglio. All’inizio di ottobre, il Governo d’Aragona aveva dichiarato che le opere sarebbero rientrate tra il 19 ottobre e il 5 novembre.

Il trasferimento sarà effettuato da SIT, una società incaricata dal museo, sotto la supervisione di tecnici nominati dal Governo d’Aragona. Questi dovranno essere informati con sufficiente anticipo di ogni operazione. Il piano prevede la stabilizzazione dei dipinti, la realizzazione di imballaggi su misura e il trasporto su un camion da 30 metri cubi, con controllo della temperatura e dell’umidità. L’assicurazione per l’operazione è fissata a 1,7 milioni di euro.

L’MNAC ha dichiarato che i dipinti profani non presentano gli stessi problemi di conservazione né gli ostacoli tecnici degli affreschi della Sala Capitolare del monastero. Il museo ha inoltre osservato che le opere profane non furono danneggiate nell’incendio del 1936 e che SIT era già stata incaricata del loro smontaggio e trasporto.

Il trasferimento è distinto da quello degli affreschi della Sala Capitolare, il cui spostamento è tecnicamente più complesso a causa delle loro condizioni. Una sentenza del 2016 che obbligava l’MNAC a restituire gli affreschi è stata confermata dalla Corte Suprema spagnola nel 2025. Ad aprile, un tribunale ha fissato un termine massimo di 56 settimane per la restituzione; il calendario è stato confermato in ottobre dalla Corte provinciale di Huesca, che ha respinto il ricorso del consiglio comunale di Villanueva de Sijena. Il termine per completare la restituzione scade nella primavera del 2027.

Fonti: elDiario.es.