Il gruppo parlamentare dell'AfD al Bundestag intende organizzare la prossima primavera ad Abu Dhabi un “vertice trilaterale” con rappresentanti degli Stati Uniti e della Russia. I colloqui si concentrerebbero sulla guerra in Ucraina, sebbene non vi parteciperebbero rappresentanti dell'Ucraina. I responsabili della politica estera del partito affermano di voler dialogare con le due grandi potenze al livello dei consiglieri speciali.

Il portavoce dell'AfD per la politica estera, Markus Frohnmaier, ha dichiarato a Berlino che il consigliere del presidente russo Kirill Dmitriev aveva già annunciato pubblicamente l'incontro proposto. Frohnmaier ha presentato, insieme a Gerold Otten e Stefan Keuter, due documenti programmatici riguardanti le relazioni tedesco-americane e la posizione del partito sulle relazioni tedesco-russe e sulla guerra in Ucraina.

I documenti descrivono la guerra come una tragedia che dovrebbe finire il prima possibile, ma contengono poche critiche al governo russo. L'AfD propone un cambiamento fondamentale della politica tedesca sull'Ucraina, compreso il sostegno al ritorno della Russia nel G7, la revoca delle sanzioni e la ripresa delle importazioni di energia russa. I documenti non stabiliscono condizioni per queste misure.

Il partito vuole inoltre che la Germania ponga fine a ogni sostegno finanziario all'Ucraina, fatta eccezione per gli aiuti umanitari. Allo stesso tempo, l'AfD descrive gli aiuti tedeschi come una leva per fare pressione sul governo ucraino affinché partecipi a seri negoziati di pace con la Russia. Frohnmaier ha dichiarato che il taglio dei fondi potrebbe spingere Kyiv a riconsiderare la propria posizione.

I documenti programmatici affermano che la Germania dovrebbe impedire all'Ucraina di aderire all'Unione europea e alla NATO. Propongono inoltre che la Germania ottenga terre rare, gas e altre risorse ucraine come compensazione per gli aiuti precedenti, seguendo quello che il documento definisce il modello statunitense.

L'AfD presenta gli Stati Uniti principalmente come un partner per preservare l'Europa in quanto sfera culturale occidentale. Sostiene la NATO e vuole sviluppare ulteriormente l'alleanza con Washington. Il partito accoglie con favore una riduzione delle truppe statunitensi di stanza in Germania, se compensata da un ampliamento delle forze tedesche.

Tuttavia, i documenti non affrontano la politica tariffaria statunitense, nonostante i precedenti disaccordi sulla questione tra i leader dell'AfD Alice Weidel e Tino Chrupalla. Keuter ha dichiarato che i documenti erano “metapolitici” e non erano destinati a concentrarsi su specifiche aliquote tariffarie. I documenti previsti evitano inoltre di prendere posizione sulla guerra che coinvolge l'Iran. Frohnmaier ha affermato che il partito stava preparando un documento separato sulla politica nei confronti dell'Iran e ha ribadito che l'AfD si opponeva all'intervento statunitense in quel Paese.

Frohnmaier non ha specificato quale quota del bilancio federale tedesco l'AfD destinerebbe alla NATO. Ha dichiarato che la spesa dovrebbe riflettere la capacità finanziaria del Paese e che non era ancora possibile indicare una cifra precisa prima di aver esaminato più attentamente lo stato della Bundeswehr.

Durante la conferenza stampa, Keuter ha dichiarato che l'AfD aveva ottimi contatti con i governi degli Stati Uniti e della Russia, nonché con i servizi di intelligence a essi collegati. Alla domanda se ciò includesse scambi regolari con funzionari dell'intelligence russa, ha risposto che il partito era in contatto con tutti i partner rilevanti, senza fornire ulteriori dettagli.

Fonti: FAZ.