L’inflazione nell’Eurozona è salita al 4% a ottobre 2026, rispetto al 3,8% di settembre, secondo i dati diffusi dall’ufficio statistico dell’Unione europea, Eurostat. I prezzi dell’energia hanno registrato il maggiore aumento annuo, salendo del 20,8% dopo l’incremento del 18,9% del mese precedente.

I prezzi hanno accelerato anche nelle altre categorie. L’inflazione dei servizi ha raggiunto il 3,3%, rispetto al 3,2% di settembre. I prezzi di alimentari, alcolici e tabacco sono aumentati dell’1,6%, dall’1,3%, mentre i beni industriali non energetici sono saliti dell’1,2%, rispetto all’1,1%.

L’inflazione più elevata si accompagna a una crescita più debole. Nel terzo trimestre del 2026, l’economia dell’Eurozona è cresciuta dello 0,4%, in calo rispetto allo 0,6% del secondo trimestre. La crescita nell’Unione europea è rallentata allo 0,5%, dallo 0,7% registrato negli stessi periodi.

La combinazione di prezzi in aumento e crescita più lenta rappresenta una sfida per la Banca centrale europea. Nell’ultima riunione, la BCE ha mantenuto i tassi di interesse al 2,5%. La presidente Christine Lagarde ha affermato che i prezzi più elevati dell’energia stanno pesando sulla fiducia dei consumatori e che finanziamenti più costosi potrebbero inoltre frenare l’attività economica.

I dati sull’inflazione arrivano mentre i leader europei avviano la procedura per selezionare il successore di Lagarde. Ha informato il presidente del Consiglio europeo António Costa che lascerà la presidenza della BCE il 7 febbraio 2027, nove mesi prima della scadenza prevista del suo mandato. Il presidente dell’Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis ha chiesto agli Stati membri di presentare i candidati entro il 6 novembre; le candidature saranno discusse alla riunione dell’Eurogruppo del 9 novembre.

Fonti: elDiario.es.