Gli abitanti e le attività commerciali di Gréoux-les-Bains stanno firmando una petizione contro le modifiche proposte al rimborso delle cure termali. La preoccupazione è nata dopo l’annuncio dell’8 ottobre della ministra della Salute Stéphanie Rist, secondo cui alcuni costi attualmente a carico della Sécurité sociale sarebbero trasferiti alle assicurazioni sanitarie integrative, che non sono obbligate a coprirli.

La cittadina delle Alpes-de-Haute-Provence, con circa 3.500 abitanti, accoglie ogni anno circa 26.000 visitatori per cure termali della durata di tre settimane. Alcuni visitatori hanno raccontato alla fonte di poter sostenere i costi delle cure grazie alla copertura della Sécurité sociale. Le petizioni sono disponibili nelle attività commerciali locali, tra cui una farmacia e un negozio di abbigliamento.

Il sindaco Paul Audan ha avvertito che una riduzione dei rimborsi potrebbe danneggiare anche l’economia locale. Ha affermato che a Gréoux-les-Bains 200 attività commerciali e professionisti sono legati al turismo termale. Ha inoltre richiamato i dati relativi al settore nel suo complesso: 89 città termali, perlopiù con meno di 5.000 abitanti, e circa 100 stabilimenti termali, che, secondo quanto ha dichiarato, generano un fatturato di 4,5 miliardi di euro e quasi 30.000 posti di lavoro.

L’opposizione alla proposta si è estesa oltre Gréoux-les-Bains. La sindaca di Amélie-les-Bains, Marie Costa, ha lanciato una petizione, mentre le regioni francesi e l’Associazione dei sindaci di Francia hanno approvato mozioni di protesta. Audan ha dichiarato di aver avvertito i senatori e i parlamentari locali delle possibili conseguenze per la sua città.

Fonti: Le Monde Politique.