Il governo francese ha mantenuto la previsione secondo cui il deficit pubblico raggiungerà il 5,4% del prodotto interno lordo nel 2026. La stima figura nel disegno di legge di fine gestione finanziaria, approvato mercoledì 4 novembre dal Consiglio dei ministri e trasmesso al Parlamento.
La previsione segna un peggioramento rispetto all’obiettivo iniziale del 4,7% e al 5% previsto nella legge di bilancio. Rimane inoltre ben al di sopra del limite del 3% fissato dalle regole europee.
L’Alto Consiglio delle finanze pubbliche ha dichiarato che da diverse settimane la previsione del governo era esposta a rischi e che i recenti sviluppi l’hanno ulteriormente indebolita. Nel terzo trimestre l’attività economica ha registrato una lieve flessione, anziché riprendersi come previsto, mentre l’aumento dei prezzi del petrolio ha contribuito al persistere dell’inflazione.
Le più recenti misure di bilancio del governo prevedono la cancellazione di 3,8 miliardi di euro di stanziamenti e, al contempo, 3,7 miliardi di euro di spesa aggiuntiva. Secondo le preoccupazioni sollevate nel rapporto, la previsione del ministero delle Finanze di un deficit del 5,4% potrebbe rivelarsi ottimistica.
Fonti: Le Monde Politique.
