Una fuga di oltre 400.000 email interne dell’AfD ha portato alla luce dispute e lotte di potere all’interno del partito tedesco, secondo un’inchiesta di Pauline von Pezold e Frederik Schindler. A quanto riferito, i messaggi mostrano che Alice Weidel, oggi leader del partito, si oppose con fermezza ai manifesti elettorali sessisti, ma non riuscì a impedirne la diffusione.

Le email mostrano anche che il membro del Bundestag Markus Frohnmaier raccoglieva informazioni sensibili per il regime di Assad in Siria, afferma il reportage. Un altro episodio riguarda un precedente tentativo dell’AfD di espellere un membro per presunte dichiarazioni razziste; quella persona è oggi giudice costituzionale in Baviera.

L’inchiesta descrive inoltre un’escalation della lotta di potere interna nel Nord Reno-Westfalia, che coinvolge il leader regionale Martin Vincentz. La disputa ha portato alla presentazione di una denuncia penale per presunta infedeltà.

Frohnmaier sta inoltre organizzando un evento al Bundestag per promuovere l’idea di una «Svizzera orientale» che resterebbe neutrale. La partecipazione, secondo quanto riferito, di Julia Mendel, ex portavoce del presidente dell’Ucraina, ha suscitato sgomento e interrogativi sul modo in cui l’AfD persegue la propria agenda di politica estera.

I risultati sono stati discussi nel podcast di POLITICO «Inside AfD», condotto da von Pezold e Schindler, che esamina il funzionamento interno del partito e la sua crescente influenza in Germania.

Fonti: Politico Europe.