La Germania deve procedere più rapidamente nel campo dell’intelligenza artificiale per sfruttarne il potenziale economico, ha dichiarato il ministro federale per il Digitale Karsten Wildberger alla vigilia del Vertice digitale del governo a Berlino. Parlando alla ARD, il politico cristiano-democratico ha sottolineato il potenziale dell’IA nel generare valore, crescita e posti di lavoro, sostenendo che la Germania dispone già delle capacità necessarie, ma deve ora ampliare i propri sforzi.

Wildberger ha inoltre chiesto maggiore spazio per l’innovazione nell’ambito della regolamentazione. Affrontando la dipendenza della Germania dalle aziende tecnologiche statunitensi, ha affermato che il concetto chiave è la sovranità, da lui definita innanzitutto come la possibilità di scegliere tra diversi fornitori. Ha aggiunto che la Germania dovrebbe continuare a operare in un mondo costruito sulle partnership, invece di cercare l’isolamento.

Rappresentanti del governo, esperti e dirigenti del settore tecnologico provenienti da diversi Paesi si stanno incontrando a Berlino per discutere delle opportunità, dei rischi e degli effetti dell’IA. Il cancelliere Friedrich Merz dovrebbe intervenire al vertice e partecipare a discussioni con rappresentanti del mondo imprenditoriale, nonché a una conferenza stampa con Wildberger.

Un rapporto della task force sull’IA nominata dal governo avverte che si sta chiudendo la finestra di opportunità della Germania per ridurre la distanza dai principali poli dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti e in Cina. La task force afferma che i prossimi 12-18 mesi saranno fondamentali per definire la direzione del Paese.

L’Istituto Ifo individua diversi ostacoli, tra cui un settore high-tech ancora troppo ridotto, una digitalizzazione insufficiente della pubblica amministrazione e un sistema educativo che non si sta adattando abbastanza rapidamente ai cambiamenti legati all’IA. L’istituto afferma che la Germania rischia di rimanere ulteriormente indietro nonostante la sua solida posizione di partenza nella ricerca.

Gli obiettivi della task force per il 2030 includono l’utilizzo dell’IA da parte di almeno l’80% delle grandi aziende e del 55% delle piccole e medie imprese. Il documento chiede inoltre di triplicare il numero di startup nel settore dell’IA, portare oltre il 10% la quota della produzione economica generata con l’IA e fare in modo che il 90% delle agenzie federali utilizzi almeno un’applicazione di IA per le attività principali.

I piani mirano inoltre a rafforzare le alternative ai più grandi modelli di IA, anche attraverso una cooperazione più stretta con Paesi come la Francia e il Canada. La task force, istituita durante l’estate dal Consiglio di sicurezza nazionale del governo e guidata dal Ministero federale per gli Affari digitali, punta a fare della Germania una “nazione dell’IA” entro il 2030. Il rapporto sostiene che i Paesi che non riusciranno a costruire in tempo basi tecnologiche, competenze, infrastrutture e applicazioni diventeranno dipendenti da decisioni prese altrove.

Fonti: FAZ.