Martedì mattina la polizia ha fatto irruzione nel gruppo «Kollektiv Zwickau», nell’ambito di un’indagine che coinvolge 12 persone di età compresa tra 18 e 36 anni, sospettate, tra gli altri reati, di aver costituito un’organizzazione criminale. La procura di Dresda e l’Ufficio statale di polizia criminale della Sassonia hanno dichiarato che nel 2022 i sospettati si sono riuniti in un gruppo comunista per opporsi agli avversari politici e a quelle che definivano «strutture disumane». Il gruppo è sospettato di aver attaccato estremisti di destra; alcuni episodi avrebbero provocato feriti.
Quattro sospettati sono stati arrestati in esecuzione di mandati. Un quinto è stato fermato provvisoriamente dopo aver presumibilmente aggredito un agente di polizia durante una perquisizione. L’operazione ha incluso perquisizioni in numerose abitazioni nel circondario di Zwickau, a Lipsia, Saalfeld in Turingia, Amburgo e Brema. Martedì tutti e cinque i fermati avrebbero dovuto comparire davanti a un giudice istruttore presso il Tribunale circondariale di Dresda.
Il gruppo prende il nome dalla città sassone di Zwickau, da cui proviene la maggior parte dei suoi membri. L’agenzia di intelligence interna della Sassonia lo descrive come un’organizzazione comunista marxista-leninista affiliata alla rete nazionale Rote Jugend Deutschland e stima che conti 15 membri. Secondo l’agenzia, il gruppo promuove la creazione di un partito unico comunista rivoluzionario e cerca di attirare i giovani affrontando temi quali l’antifascismo e l’anticapitalismo, oltre a presentarsi con un’immagine che definisce «sportiva e militante».
Secondo quanto riportato, il gruppo ha anche invocato sui social media attacchi contro i «nazisti», promuovendo al contempo manifestazioni filopalestinesi e proteste contro le aziende produttrici di armi. Nel febbraio 2025 la polizia aveva già perquisito immobili collegati al gruppo a Zwickau, Dresda, Saalfeld e Schwarzenberg.
Le retate si svolgono mentre a Zwickau e altrove si tengono eventi per commemorare i 15 anni dalla rivelazione pubblica del gruppo terroristico di estrema destra National Socialist Underground. Tra il 2000 e il 2007 l’NSU ha ucciso nove migranti e un agente di polizia; i suoi tre principali membri avevano vissuto clandestinamente a Zwickau per anni. La storia del gruppo è utilizzata anche da organizzazioni radicali di sinistra come Kollektiv Zwickau per criticare lo Stato, accusandolo di non aver agito con sufficiente fermezza contro gli estremisti di destra.
Fonti: FAZ.