All’inizio della campagna per le elezioni di metà mandato, una vittoria democratica al Senato sembrava dipendere da una serie eccezionale di risultati. Martedì, il partito ha superato tali aspettative, secondo l’analisi presentata nel rapporto fonte.

Il risultato si è tradotto nel crollo su vasta scala della coalizione repubblicana e in quella che il rapporto descrive come la più grande vittoria di uno dei due partiti nell’ultimo mezzo secolo. Sulla base delle stime, si prevede che i democratici vinceranno il voto nazionale complessivo per i seggi alla Camera con un vantaggio di 13 punti percentuali. Se confermato, sarebbe il margine più ampio dalle elezioni del 1974 e del 1976.

I democratici potrebbero inoltre conquistare fino a sette seggi al Senato che, alle precedenti elezioni presidenziali, avevano favorito i repubblicani di oltre 10 punti. Il rapporto afferma che non esistono precedenti moderni di un partito che abbia ottenuto risultati così forti in stati che si erano orientati in modo tanto netto verso il suo avversario.

Fonti: The New York Times Politics.