Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez è atteso martedì 3 novembre alle 16:30 davanti a un’inchiesta dell’Assemblea nazionale. La commissione indaga sulle violenze e sui saccheggi avvenuti durante e dopo le manifestazioni del 17 e 18 ottobre.

Tra gli aspetti al centro dell’indagine figurano il modo in cui le autorità pubbliche si preparano a eventi di questo tipo, le informazioni di intelligence e le risorse a loro disposizione e l’adeguatezza della risposta alle proteste. I parlamentari intendono inoltre esaminare le informazioni fornite ai sindaci, il possibile ruolo di ingerenze straniere e dei social media, l’organizzazione delle persone coinvolte nelle violenze e la gestione dell’ordine pubblico e dei successivi procedimenti giudiziari.

L’inchiesta fa seguito all’ammissione di non aver previsto la portata della mobilitazione del 17 ottobre. Una nota del 16 ottobre della Direzione nazionale dell’intelligence territoriale stimava che le manifestazioni fuori dalla regione di Parigi avrebbero attirato tra 60.000 e 110.000 persone. Nuñez ha dichiarato che le stime aggiornate indicavano 200.000 partecipanti. In seguito, il ministero dell’Interno ha riferito che in tutto il Paese avevano partecipato 550.000 persone, mentre gli organizzatori hanno indicato la cifra di 800.000.

La polizia ha dovuto affrontare episodi di violenza e non è riuscita a impedire danni e saccheggi nei negozi di Parigi, Lione, Marsiglia, Bordeaux e altre città. Il 19 ottobre Nuñez ha presentato le proprie scuse e ha dichiarato che l’operazione di sicurezza era stata sproporzionata rispetto al numero dei partecipanti. Il presidente Emmanuel Macron aveva respinto le dimissioni del ministro.

L’inchiesta è presieduta dal deputato di Renaissance Vincent Caure. I suoi lavori sono stati condizionati da una disputa sulla nomina dei co-relatori: il Rassemblement National (RN) boicotta la commissione dopo non essere riuscito a ottenere uno degli incarichi, mentre Agnès Firmin Le Bodo, di Horizons, si è dimessa da co-relatrice il 30 ottobre. Le audizioni inizieranno quindi con due relatori: Roger Vicot, del Partito Socialista, e Pouria Amirshahi, degli Ecologisti.

La France insoumise e gli Ecologisti hanno avviato separatamente iniziative per raccogliere testimonianze e possibili prove da sottoporre all’inchiesta. Le conclusioni della commissione sono attese entro la fine del 2026.

Fonti: Le Monde Politique.