Politici e sostenitori brasiliani del presidente Luiz Inácio Lula da Silva hanno festeggiato i successi del Partito Democratico alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, svoltesi martedì. Alcuni hanno collegato il risultato alla rielezione di Lula a fine ottobre e sostenuto che il voto brasiliano avesse un significato più ampio per la sinistra. Entro mercoledì, la maggior parte dei più noti sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro non aveva commentato; chi lo aveva fatto aveva criticato le celebrazioni o messo in dubbio l’entità delle perdite dei Repubblicani.
Mentre lo spoglio era ancora in corso, i Democratici avevano conquistato 228 dei 435 seggi alla Camera dei rappresentanti, contro i 139 dei Repubblicani, e si erano assicurati almeno 54 dei 100 seggi al Senato. Donald Trump ha detto al New York Times di essere disposto ad accettare il risultato e a collaborare con l’opposizione.
La deputata federale Erika Hilton, del Partito Socialismo e Libertà, ha definito in un post su X il risultato dei Democratici una vittoria importante e una grave battuta d’arresto per il trumpismo. Ha sostenuto che l’esito fosse migliore per le persone in Brasile, negli Stati Uniti e altrove, e ha richiamato le parole di Lula sulla lotta della sinistra per una «primavera». Il suo post aveva ricevuto oltre 30.000 «mi piace».
Anche André Janones, deputato federale della Rete della Sostenibilità, ha collegato il risultato alla rielezione di Lula. Ha scritto che la vittoria di Lula stava ispirando persone in tutto il mondo e ha condiviso una foto di Trump con l’hashtag «#TheBolsonarosEffect». La first lady Janja si è unita alle celebrazioni con un’immagine nelle Instagram Stories che mostrava la Statua della Libertà abbracciare il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, con entrambe le figure intente a fare il gesto della «L» associato alla campagna di Lula.
L’immagine ha suscitato la reazione del deputato federale Nikolas Ferreira, alleato di Bolsonaro. L’ha ripubblicata su X e ha scritto che continuava a sorprenderlo la scarsa consapevolezza di Janja. Il post aveva raggiunto 510.000 visualizzazioni.
Tra i sostenitori di Bolsonaro che hanno commentato le elezioni, Paulo Figueiredo si è concentrato sulla Florida, dove i Repubblicani hanno vinto la competizione per il Senato e la maggior parte dei seggi dello Stato alla Camera, anche se alcune sfide sono state combattute sul filo del rasoio. Figueiredo ha affermato che lo Stato restava repubblicano e che erano stati conservati seggi importanti per quella che ha definito la «causa brasiliana». Nel 2024 Trump ha vinto in Florida con un margine superiore a 13 punti percentuali.
L’ex deputata federale Carla Zambelli ha adottato un approccio diverso, condividendo un video di Ivan Kleber Fonseca, corrispondente da Londra per Revista Oeste. Ha invitato i sostenitori della sinistra a non festeggiare troppo presto, sostenendo che Flávio Bolsonaro ed Eduardo Bolsonaro non sarebbero stati estradati. Zambelli ha inoltre affermato che il partito del presidente degli Stati Uniti perde storicamente seggi nelle elezioni di metà mandato, citando tre eccezioni: Franklin Roosevelt nel 1934, Bill Clinton nel 1998 e George W. Bush nel 2002.
Altri noti sostenitori di Bolsonaro non hanno menzionato il voto statunitense nei loro post di mercoledì. Gustavo Gayer e Bia Kicis hanno promosso la candidatura di Rogério Marinho alla guida del Senato brasiliano, mentre Carlos Bolsonaro ha condiviso immagini di un incontro con senatori e un video sulla visita a suo padre, Jair Bolsonaro.
Anche Eduardo Bolsonaro, che vive negli Stati Uniti, non ha commentato il risultato. Su Instagram ha detto di aver partecipato alla copertura della notte elettorale di un podcast. L’articolo riferisce che in precedenza era apparso nel programma insieme a Nikolas Ferreira, Gayer e Figueiredo.
Fonti: Folha Poder.
