La netta vittoria elettorale di Ilijana Yotova rafforza la posizione del governo filorusso bulgaro. Da quando è entrato in carica a maggio, il primo ministro Radev ha seguito una linea che, stando al risultato, gode del sostegno degli elettori. Yotova, che è stata vicepresidente di Radev quando lui era presidente, non dovrebbe contestarne la leadership.
La Bulgaria ha fornito munizioni all’Ucraina, ma non è stata tra i suoi principali sostenitori. L’approccio di Radev potrebbe anche complicare le cose a Bruxelles: ha dichiarato di essere pronto a usare il veto della Bulgaria nell’UE sulle questioni legate alla guerra. Ha inoltre lasciato la «Coalizione dei volenterosi» franco-britannica.
L’articolo descrive una più ampia disponibilità, in alcune parti d’Europa, ad assecondare la Russia, compresa la riluttanza a parlare apertamente degli attacchi contro obiettivi al largo delle coste bulgare. Sostiene che, mentre l’Europa diventa sempre meno disposta a confrontarsi con Putin, gli appelli ai legami storici o culturali continuano a tornargli utili.
Fonti: FAZ.