Netzpolitik.org ha pubblicato il proprio rapporto sulla trasparenza per il terzo trimestre del 2026, illustrando le entrate, le spese e la campagna di raccolta fondi in corso. L’organizzazione ha dichiarato che il proprio lavoro dipende dalle donazioni utilizzate per sostenere il giornalismo e difendere i diritti fondamentali e civili.

L’organizzazione ha riferito di aver ricevuto 218.843 € di donazioni tra luglio e settembre. Questa cifra era di poco superiore del 15 per cento rispetto al piano trimestrale, grazie anche a una consistente donazione di 15.000 € ricevuta a settembre. Nonostante i risultati più deboli all’inizio dell’anno, alla fine del trimestre le donazioni superavano di 222 € l’obiettivo cumulativo.

Le entrate complessive del trimestre ammontavano a 228.638 €. Le donazioni rappresentavano quasi il 96 per cento del totale. Il reddito restante proveniva da fonti regolari, tra cui le vendite del negozio online, l’utilizzo delle pubblicazioni nelle rassegne stampa e un sussidio collegato a una posizione di servizio volontario, oltre ad altre entrate come i rimborsi relativi a malattie e gli interessi attivi.

Le spese per il personale hanno raggiunto 232.571 €, circa 5.000 € in meno rispetto all’importo previsto nel piano del personale. L’organizzazione ha attribuito parte del risparmio a una borsa di studio di Netzwerk Recherche per una delle persone in formazione. Le spese materiali sono ammontate a 64.482 €, circa 13.300 € al di sotto del budget, in parte perché alcuni costi previsti mensilmente si verificano soltanto in determinati momenti dell’anno e perché le spese per consulenze e formazione non erano ancora state sostenute.

Insieme, i costi per il personale e quelli materiali ammontavano a 297.053 € nel corso del trimestre. L’organizzazione ha inoltre speso 15.900 € per il suo progetto Reichweite, principalmente per i lavori finali sul software utilizzato per gestire i dati sulle donazioni e per i relativi costi del personale. Il software è entrato in funzione durante il terzo trimestre. Netzpolitik.org ha dichiarato che nel budget del progetto restano poco meno di 97.800 €, destinati soprattutto ai costi del personale per i social media e la gestione delle donazioni, nonché alla consulenza per la raccolta fondi fino alla fine del 2027.

Il risultato provvisorio del terzo trimestre è stato un disavanzo di 68.400 €. Si tratta di 44.000 € in meno rispetto al disavanzo previsto di 112.400 €, grazie a entrate più elevate e a spese per il personale e materiali inferiori. Netzpolitik.org ha dichiarato che un disavanzo nei primi tre trimestri non desta particolare preoccupazione quando rimane entro le aspettative, poiché l’esperienza precedente suggerisce che la campagna annuale di fine anno può compensarlo nel quarto trimestre.

L’attuale campagna di raccolta fondi, intitolata “La casa è in fiamme. Noi entriamo”, mira a ottenere 300 donatori ricorrenti, descritti dall’organizzazione come “addetti alla sicurezza antincendio”. Sono accettati contributi mensili a partire da 5 €, e l’organizzazione afferma che le donazioni ricorrenti ridurrebbero la necessità di prefinanziare le spese durante l’anno e libererebbero fondi per il suo lavoro.

Il rapporto collega inoltre la campagna a quella che Netzpolitik.org descrive come una crescente pressione politica, all’aumento del costo della vita e alle restrizioni dei diritti civili. Afferma che l’organizzazione vuole indagare sulla legislazione, pubblicare documenti, mettere in evidenza le minacce ai diritti fondamentali e sostenere le reti della società civile.

Fonti: netzpolitik.org.