Un’inchiesta sulla partenza del senatore Flávio Bolsonaro per gli Stati Uniti dopo la sua sconfitta alle elezioni presidenziali suggerisce che un ex agente dell’intelligence israeliana abbia preso parte all’operazione, secondo un servizio andato in onda domenica nel programma Fantástico di TV Globo.
Il servizio ha identificato l’ex agente del Mossad come Menachem Booky Halevy. Secondo quanto riferito, era uno dei due passeggeri di un furgone che ha attraversato il confine tra Brasile e Argentina pochi minuti prima del veicolo che trasportava Bolsonaro e la sua famiglia. L’altro passeggero sarebbe stato l’avvocato Roberto Jorge Alexandre, che ha rappresentato l’ex presidente Jair Bolsonaro.
L’autista del furgone, Neri Luiz Dala Corte, ha dichiarato a Fantástico di essere stato incaricato di accompagnare due uomini all’aeroporto di Puerto Iguazú. Secondo il servizio, sia il furgone che trasportava gli uomini sia quello utilizzato dalla famiglia Bolsonaro appartengono alla società brasiliana di viaggi Iguaçu Dallas Travel Turismo.
Halevy è entrato in Brasile il 19 ottobre e, secondo quanto riferito, aveva già visitato il Paese altre tre volte quell’anno. Giovedì 29 novembre, la Polizia Federale lo ha condotto a un interrogatorio mentre si preparava a prendere un volo dall’aeroporto di Guarulhos a Bogotá, in Colombia. Dopo aver rilasciato una dichiarazione, ha acquistato un nuovo biglietto per gli Stati Uniti e si è imbarcato su un volo, secondo Fantástico.
Bolsonaro è entrato in Argentina e da lì è volato a Miami su un jet privato nelle prime ore di mercoledì 28 novembre. Il servizio afferma che il viaggio è avvenuto dopo che gli era stato vietato di lasciare il Brasile e che i suoi passaporti erano stati annullati per ordine della Corte suprema federale. È inoltre oggetto di due indagini per riciclaggio di denaro.
Il New York Times e il Wall Street Journal hanno riferito che l’aereo utilizzato per portare Bolsonaro negli Stati Uniti era stato noleggiato da Jason Miller, consigliere del presidente statunitense Donald Trump.
Prima di lasciare il Brasile, Bolsonaro aveva dichiarato di non aver mai preso in considerazione l’idea di lasciare il Paese, che avrebbe consegnato i suoi passaporti e che avrebbe chiesto l’annullamento del biglietto vincente. Dopo essere arrivato a Miami, ha diffuso diverse versioni di una lettera in cui affermava che avrebbe guidato l’opposizione dagli Stati Uniti.
Fonti: Folha Poder.