Il film spagnolo Tralovento non parteciperà al Festival Internazionale del Cinema di Mar del Plata, dopo che il regista Eloy Domínguez Serén e il produttore Felipe Lage Coro ne hanno chiesto il ritiro. I due contestano la sezione del festival dedicata al cinema israeliano contemporaneo e la sua collaborazione istituzionale con l’Ambasciata israeliana in Argentina.

In una dichiarazione, i cineasti hanno affermato di non essere a conoscenza di questi accordi quando hanno accettato l’invito. Dopo averli scoperti, hanno definito le decisioni «inaccettabili» nell’attuale contesto internazionale, che, secondo loro, comprende sistematiche violazioni dei diritti umani, un genocidio a Gaza e i continui attacchi in Libano e in Cisgiordania.

Domínguez Serén e Lage Coro hanno sottolineato che la loro posizione non rappresenta un rifiuto dei cineasti israeliani o del loro lavoro. Hanno dichiarato di non conoscere le opinioni politiche dei cineasti e di sostenere il loro diritto a creare e a esprimersi liberamente. La loro obiezione, hanno spiegato, riguarda quello che considerano un sostegno istituzionale e finanziario dello Stato israeliano a queste produzioni. «Respingiamo i finanziamenti e il sostegno che queste produzioni ricevono da uno Stato genocida», hanno scritto.

I cineasti hanno ringraziato il festival per l’interesse iniziale mostrato nei confronti del film e hanno detto di rammaricarsi di non poterlo presentare al pubblico argentino, che, a loro avviso, merita il loro «grande rispetto e ammirazione». La loro dichiarazione esprimeva solidarietà ai palestinesi e al popolo libanese e si concludeva così: «I nostri cuori sono con il popolo palestinese e libanese».

Fonti: elDiario.es.