Gli ingressi dei palazzi parigini sono al centro di un nuovo libro fotografico, che mette in risalto dettagli che possono sfuggire ai visitatori concentrati sulle facciate della città. L’idea richiama un precedente libro di fotografia architettonica dedicato agli edifici residenziali milanesi.
Nel 2017, Karl Kolbitz pubblicò “Ingressi di Milano” con Taschen, raccogliendo 144 ingressi realizzati tra il 1920 e il 1970. La selezione comprendeva opere di noti modernisti come Gio Ponti, Piero Portaluppi e Luigi Caccia Dominioni, accanto a edifici progettati da architetti i cui nomi oggi sono meno familiari.
Gli esempi più sorprendenti del libro risalivano agli anni Cinquanta e Sessanta. Durante il boom economico italiano emerse una prospera classe media attenta al design, e i residenti volevano esibire la propria ascesa sociale prima di raggiungere i loro appartamenti. La sorpresa principale del libro era il contrasto tra le facciate esterne, spesso sobrie, e gli spazi riccamente progettati che si celavano dietro di esse.
Fonti: FAZ.