Una settimana dopo un attacco razzista nella regione degli Yvelines del 23 ottobre, che ha causato un decesso e sette feriti, si prevede che venerdì sera migliaia di persone si raduneranno a Trappes. Tra i presenti ci saranno diversi importanti candidati di sinistra per le prossime elezioni presidenziali. Tuttavia, Yannick Jadot, senatore ecologista e sostenitore del candidato del Partito Socialista Raphaël Glucksmann, ha pubblicamente deplorato l'assenza di rappresentanti della destra e del centro politico all'evento.
Parlando a Franceinfo il 30 ottobre, Jadot ha dichiarato che la riunione dovrebbe rappresentare l'intera nazione. Ha notato specificamente la delusione per la mancata partecipazione di Edouard Philippe e Gabriel Attal, entrambi candidati presidenziali, nonché di diversi ministri. Jadot ha sostenuto che la destra, che si definisce repubblicana, non sta compiendo lo sforzo necessario. Ha sottolineato che le vittime di Trappes, tra cui il ventiseienne francese Pengo Bossio Wangi ucciso da Kevin T., sono figli della Repubblica, paragonabili alle vittime di Mohamed Merah o degli attacchi al Bataclan.
Jadot ha accusato la destra e il centro di avere un rapporto estremamente degradato con la lotta per la Repubblica e contro il razzismo. Ha messo in particolare Edouard Philippe, candidato del partito Horizons ed ex capo del governo sotto il presidente Macron, criticando le sue recenti dichiarazioni. Jadot ha affermato che Philippe si sta allineando con l'estrema destra concentrandosi sull'ossessione per l'immigrazione in un momento di movimenti studenteschi e disordini sociali legati al costo della vita. Questa critica segue commenti fatti da Philippe in un'intervista a Le Point, dove ha descritto il fallimento dell'integrazione come innegabile e ha notato la sovrarappresentazione dei giovani di origine immigrata nella violenza recente.
Per quanto riguarda Gabriel Attal, i portavoce della sua campagna Renaissance hanno confermato che il candidato è attualmente in viaggio in Bretagna e sarà rappresentato al raduno di Trappes da due dei suoi portavoce. Nel frattempo, la squadra di Edouard Philippe ha annunciato che parteciperà a una riunione separata organizzata a La Verrière alle 16:00.
Oltre alle assenze politiche, Jadot ha chiesto regolamentazioni più severe per i media che diffondono idee razziste o antisemite, affermando che la libertà di espressione non dovrebbe equivalere alla libertà di esprimere odio. Ha proposto sanzioni invece di divieti totali, citando CNews, di proprietà del miliardario ultra-conservatore Vincent Bolloré, come esempio. Jadot ha suggerito una prima sanzione di un'ora di blocco delle trasmissioni con uno schermo nero che visualizza il messaggio "Il razzismo non è un'opinione, è un crimine", seguita da un blocco di un giorno per le recidive.
Fonti: Le Monde Politique.