Jason Turkish, il fidanzato della deputata democratica Haley Stevens, è diventato oggetto di attenzione nel contesto di una disputa sulla corsa al Senato degli Stati Uniti in Michigan e sulla posizione del Partito Democratico nei confronti di Israele.
Mercoledì Turkish ha dichiarato che non avrebbe sostenuto il candidato democratico, il dottor Abdul El-Sayed, citando le critiche di El-Sayed nei confronti di Israele. Domenica Stevens ha appoggiato il candidato repubblicano Mike Rogers dopo aver partecipato con lui a una funzione religiosa in una importante chiesa nera di Detroit. La sua decisione è arrivata nonostante precedenti rassicurazioni ai leader democratici sul fatto che avrebbe sostenuto la lista del partito.
Il disaccordo che coinvolge Stevens ed El-Sayed ha messo in luce le tensioni all’interno della politica democratica riguardo al sostegno degli Stati Uniti a Israele, sollevando al contempo interrogativi sull’influenza di Turkish nella disputa.
Turkish, 39 anni, è un avvocato e raccoglie fondi per candidati democratici e cause ebraiche. Vive a Southfield, un sobborgo di Detroit, e si è laureato all’Università del Michigan nel 2007, lo stesso anno di El-Sayed. È presidente e socio amministratore di Nyman Turkish, uno studio legale specializzato nei diritti delle persone con disabilità, ed è legalmente cieco dalla nascita.
Si descrive come un democratico da sempre e, insieme al suo studio, ha donato a campagne democratiche in tutto il Paese. I registri federali mostrano inoltre che ha contribuito ad almeno un repubblicano, la senatrice Susan Collins del Maine.
L’ex governatore del Michigan James Blanchard, amico di Stevens, ha descritto Turkish come una persona profondamente coinvolta nella politica e ha detto che aveva raccolto somme ingenti per candidati democratici nello Stato. Turkish è inoltre attivo nelle comunità ebraiche e filoisraeliane del Michigan e ha donato all’American Israel Public Affairs Committee. Alcuni suoi parenti vivono in Israele, dove altri sono nati.
Fonti: The New York Times Politics.