La campagna di David Lisnard per restare presidente dell’Associazione dei sindaci di Francia (AMF) è sottoposta a un esame sempre più attento, mentre la sua candidatura alla presidenza francese comincia a prendere forma. Lisnard, alla guida del partito Nouvelle Energie, sostiene che le tensioni riflettono un clima politico acceso in vista delle elezioni presidenziali.
I 34.000 membri dell’AMF, che rappresentano quasi tutti i sindaci francesi, sceglieranno il loro presidente con una votazione elettronica dal 23 al 25 novembre, durante il congresso annuale dell’associazione a Parigi. Lisnard sfiderà Philippe Laurent, sindaco di Sceaux, nell’Hauts-de-Seine, e membro dell’Unione dei Democratici e degli Indipendenti.
Le critiche a Lisnard sono aumentate da quando ha lasciato i Repubblicani a marzo. Una delle obiezioni è che puntare alla presidenza francese possa conciliarsi con difficoltà con la guida di un’associazione che cerca il consenso. Lisnard afferma che i ruoli sono tenuti separati e che all’AMF si assicura che sia così.
L’ex ministro Marc Fesneau ha descritto le doppie ambizioni di Lisnard come una «sovrapposizione di ruoli» e ha sollevato una questione etica, affermando che il sindaco di Cannes «gioca su entrambi i fronti». Lisnard, a sua volta, ha ricondotto le critiche al clima politico teso e all’avvicinarsi delle elezioni presidenziali.
Fonti: Le Monde Politique.