François Sureau, membro dell’Académie française ed ex avvocato presso il Consiglio di Stato e la Corte di cassazione francesi, afferma che l’attuale crisi del Paese è aggravata dalla tendenza dei politici a eludere la volontà degli elettori. Il suo ultimo libro, L’heure française, è stato pubblicato da Gallimard.
Sureau sostiene che questa pratica non sia nuova, ma sia diventata più esplicita. Cita il referendum del 2005 sul Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa, nel quale gli elettori respinsero la proposta, e afferma che la loro decisione fu poi aggirata.
Cita anche le elezioni legislative del 2024, sostenendo che gli elettori avevano chiarito di non volere più il macronismo, ma che il potere politico era rimasto concentrato attorno alla cerchia ristretta di Emmanuel Macron. Sureau descrive queste manovre come tentativi di restare al potere e conservarne i vantaggi.
Ex alleato di Macron, Sureau è un difensore delle libertà civili. L’articolo presenta il suo libro e le sue dichiarazioni come una dura denuncia della risposta del governo alle proteste sociali e, più in generale, dei due mandati presidenziali. L’estratto disponibile non include l’intervista completa.
Fonti: Le Monde Politique.
