Il piano di bilancio italiano per il 2027 prevede dieci misure per il settore sanitario, tra cui maggiori finanziamenti per il Servizio sanitario nazionale, sostegno al personale dei Pronto soccorso e interventi per ridurre le liste d’attesa. Il pacchetto comprende inoltre aiuti per gli anziani con redditi bassi e ulteriori finanziamenti per l’assistenza alle persone con Alzheimer e demenza.

Il fondo per il Servizio sanitario nazionale aumenterà di 2,4 miliardi di euro nel 2027 e di 2,3 miliardi di euro l’anno nel 2028 e nel 2029. Compreso 1 miliardo di euro già stanziato nel bilancio del 2026, il finanziamento per il 2027 ammonterà complessivamente a 146,3 miliardi di euro.

Per sostenere visite ed esami aggiuntivi, nel 2027 le regioni riceveranno 300 milioni di euro dal fondo sanitario. Di questa somma, 213 milioni di euro sono destinati ai medici e 87 milioni agli altri operatori sanitari. Dal 2027 saranno inoltre stanziati 380 milioni di euro l’anno per le indennità del personale dei pronto soccorso: 114 milioni di euro per i medici e 266 milioni per gli altri operatori.

Il piano stanzia inoltre 500 milioni di euro l’anno a partire dal 2027 per aggiornare le tariffe massime di rimborso per i ricoveri ospedalieri legati a patologie acute. Nel 2027 saranno destinati altri 100 milioni di euro all’assistenza delle persone con Alzheimer e altre forme di demenza.

Per il 2027 è prevista una carta sanitaria da 300 euro per aiutare i pensionati a pagare beni e servizi sanitari. Sarà disponibile per le persone che compiranno 75 anni entro la fine del 2026 e il cui reddito del 2025 non ha superato i 28.000 euro. La potenziale platea degli aventi diritto è stimata in circa 5,46 milioni di persone ed è stato istituito un fondo dedicato di 1,6 miliardi di euro.

Per i pazienti affetti da gravi patologie, un programma sperimentale della durata di tre anni consentirà un accesso anticipato ad alcuni farmaci. Il programma attingerà fino a 70 milioni di euro l’anno dal fondo per i farmaci innovativi. Dal 2028, il tetto di spesa per l’acquisto diretto di farmaci aumenterà di 0,2 punti percentuali, arrivando al 9% dei finanziamenti sanitari nazionali, con un costo dichiarato di 292 milioni di euro. Dal 2027, le aziende farmaceutiche che effettueranno investimenti aggiuntivi in ricerca e innovazione in Italia potranno beneficiare di una riduzione dei contributi di payback alle regioni quando i limiti di spesa verranno superati.

Il governo si farà inoltre carico di 1,4 miliardi di euro dei circa 4 miliardi di euro di oneri di payback contestati relativi ai dispositivi medici per il periodo 2019–2023, stanziando 350 milioni di euro l’anno dal 2028 al 2031. Dal 2027, il tetto nazionale di spesa per l’acquisto di dispositivi medici salirà al 4,7%.

Infine, dal 2027 il limite di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie da strutture private accreditate aumenterà di tre punti percentuali. La misura dovrebbe costare 365 milioni di euro l’anno, utilizzando fondi già stanziati.

Fonti: ANSA Politica.