L’ispettorato generale della polizia nazionale francese, l’IGPN, ha aperto un’indagine dopo che un uomo di 39 anni ha denunciato di essere stato aggredito violentemente da agenti antisommossa a Marsiglia. La procura ha confermato l’indagine all’Agence France-Presse martedì 3 novembre, in seguito agli episodi di violenza avvenuti vicino a una manifestazione sabato.

L’uomo, podologo, ha raccontato al quotidiano La Provence di essere rimasto coinvolto in una carica della CRS nel centro di Marsiglia mentre tornava a casa dopo aver cenato con gli amici. Ha detto che è successo diverse ore dopo aver partecipato a una manifestazione contro l’aumento del costo della vita.

Secondo la sua denuncia, diversi agenti lo hanno picchiato, facendogli perdere sei denti e provocandogli la frattura del naso e ferite al labbro e alla parte posteriore della testa, che hanno richiesto punti di sutura. Ha presentato una denuncia per violenze intenzionali con armi commesse da un gruppo. La procura ha dichiarato che l’indagine riguarda violenze con un’arma commesse da una persona che esercita pubbliche funzioni.

Sabato sera, nel quartiere di La Plaine, noto per i suoi bar e la vita notturna, si sono verificati scontri tra diverse decine di giovani e la polizia. Un giornalista dell’AFP ha assistito a diverse cariche della CRS, mentre gli scontri hanno spinto grandi folle di passanti ad attraversare la zona.

Al 30 ottobre, all’IGPN erano state affidate 105 indagini, secondo una fonte vicina al caso: 52 legate al movimento studentesco delle scuole superiori, 48 relative alle violenze del 17 e 18 ottobre e cinque agli eventi del 24 ottobre.

Fonti: Le Monde Politique.