Cinque sindacati — CFDT, CGT, FO, FSU e UNSA — hanno invitato i lavoratori a scioperare e manifestare in tutta la Francia giovedì 5 novembre. Tra le loro richieste figurano l’aumento del salario minimo, l’avvio immediato di negoziati sulle retribuzioni e la tutela dei servizi pubblici, dei posti di lavoro e dell’industria. Chiedono inoltre una maggiore equità fiscale attraverso un aumento delle tasse sui grandi patrimoni.
L’azione era stata indetta alcune settimane fa, ma si svolge mentre le proteste, iniziate tra gli studenti delle scuole secondarie, si sono estese alle università e hanno coinvolto una più ampia varietà di persone. Tra i partecipanti ci sono studenti, lavoratori del settore pubblico e privato, attuali ed ex manifestanti dei «gilet gialli», genitori e altri cittadini.
La mobilitazione del 5 novembre fa seguito a tre manifestazioni svoltesi il 17, il 24 e il 31 ottobre, nelle quali si è chiesto di affrontare il costo della vita. La leader della CGT, Sophie Binet, ha descritto la nuova iniziativa come un’occasione per un’ampia convergenza dei movimenti. Dopo oltre un mese di proteste, anche gli studenti manifestanti hanno chiesto il sostegno dei lavoratori.
Dall’annuncio iniziale dell’iniziativa, altri tre sindacati — CFTC, Solidaires e CFE-CGC — hanno dichiarato che vi aderiranno. La mobilitazione comprende inoltre richieste a difesa del diritto di manifestare, in un clima di indignazione pubblica per gli interventi della polizia contro gli studenti delle scuole superiori.
Fonti: Le Monde Politique.
