A meno di sei mesi dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi, nel campo di Emmanuel Macron cresce la preoccupazione. Marine Le Pen è considerata una possibile successora di Macron, mentre il blocco politico del presidente rischia di non arrivare al ballottaggio. L’ex primo ministro Édouard Philippe, in precedenza considerato un possibile contendente contro l’estrema destra, ha perso terreno nei sondaggi più recenti, mentre il leader de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, ha guadagnato consensi.

Macron non considera inevitabile un ballottaggio tra Le Pen e Mélenchon. Ritiene che il blocco centrale debba innanzitutto unirsi, seguito da una coalizione più ampia che includa i socialdemocratici e la destra, in vista delle elezioni previste per aprile 2027.

Il presidente continua a vedere la competizione come dominata da tre blocchi politici, a differenza di Philippe, che si aspetta il ritorno della tradizionale divisione tra sinistra e destra. Macron sostiene che un accordo tra coloro che si oppongono agli estremi potrebbe sostenere un unico candidato di centro, aiutandolo ad arrivare al ballottaggio e, in caso di elezione, a ottenere la maggioranza nell’Assemblea nazionale.

La coalizione immaginata da Macron si estenderebbe da Raphaël Glucksmann a David Lisnard. L’articolo osserva che Lisnard ha mostrato una stretta relazione con Sarah Knafo, eurodeputata di Reconquête!.

Fonti: Le Monde Politique.