Il presidente Sergio Mattarella ha affermato che l’alluvione di Firenze del 1966 resta un promemoria della capacità dell’Italia di unirsi durante le emergenze. Lo ha detto nel corso di una cerimonia in città per il 60º anniversario della calamità. Ha dichiarato che il ricordo di quanti aiutarono Firenze dovrebbe incoraggiare le persone ad assumersi la responsabilità del futuro, invece di limitarsi a guardare al passato.

Mattarella ha affermato che la calamità e la solidarietà che ne seguì hanno trasformato la società italiana, accrescendo la consapevolezza della vulnerabilità del Paese e della necessità di tutelarne il territorio e il fragile equilibrio ambientale. La tutela dell’ambiente e la sicurezza delle comunità dai disastri, ha detto, sono impegni e doveri condivisi dalle istituzioni.

Ha ricordato anche i giovani che accorsero a Firenze per aiutare, prima che i monumenti, i ponti e la vita quotidiana della città fossero ripristinati. Le operazioni di soccorso e ricostruzione, ha detto, hanno lasciato un segno duraturo nella Repubblica, come esempio di unità in tutto il Paese e tra le generazioni.

In un messaggio separato per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il 4 novembre, Mattarella ha affermato che la fedeltà delle forze armate alla Repubblica si fonda sui valori della sua Costituzione. Ha detto che questi principi collegano il passato del Paese alle speranze delle generazioni future e ricordano che le atrocità delle guerre mondiali non devono ripetersi.

Mattarella ha avvertito che oggi ai conflitti tradizionali si affiancano la disinformazione, la competizione nello spazio, le minacce informatiche e l’uso diffuso dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi. Questi sviluppi, ha detto, richiedono un rinnovamento sostanziale, che comprenda la rapida integrazione di nuove tecnologie e lo sviluppo di capacità concrete per affrontare le sfide future.

In precedenza, nella stessa giornata, Mattarella aveva deposto una corona di fiori sulla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria di Roma. In seguito aveva partecipato alla cerimonia per l’anniversario a Firenze, in Piazzale Michelangelo, dove la pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori aveva effettuato due sorvoli.

Fonti: ANSA Politica.