Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha annunciato le proprie dimissioni durante un intervento davanti alla Deputazione permanente del Congresso spagnolo, dove ha affrontato il tema della responsabilità politica dopo l’incidente di Urda. Ha inoltre dichiarato che si sarebbe ritirato dalle elezioni del 29 novembre e che non sarebbe stato capolista per Valladolid alla Camera dei deputati.

Puente ha detto di aver preso la decisione nei primi minuti dopo aver appreso la notizia della tragedia, mentre si stava recando al centro operativo di Adif, attivo 24 ore su 24. A suo avviso, un ministro spagnolo dei Trasporti non poteva restare in carica dopo due incidenti di tale gravità in meno di un anno, indipendentemente dal fatto che fossero collegati o che lui avesse una responsabilità diretta.

Ha descritto le sue dimissioni come una questione di dignità politica, coerenza ed empatia nei confronti delle vittime. Puente ha detto di aver atteso che fossero avviate le prime indagini, adottate misure di sostegno alle vittime e intraprese iniziative per migliorare la sicurezza ferroviaria nel breve periodo. Ha definito la sua decisione l’unica che sarebbe stato disposto a prendere.

Rivolgendosi alle vittime e ai loro familiari, Puente ha riconosciuto che il suo dolore non poteva essere paragonato al loro. Ha ricordato le dimissioni del ministro dei Trasporti portoghese Jorge Coelho dopo il crollo di un ponte nel 2001, che causò 59 morti, citando le parole di Coelho: «La colpa non può morire zitella».

Puente ha detto che il suo addio mirava a difendere gli standard della politica e a contribuire alla fiducia dei cittadini nella democrazia. Ha inoltre ringraziato la sua famiglia, i membri del partito, i colleghi di governo e il personale del ministero dei Trasporti, esortando i membri del Partito Socialista a restare uniti.

In conclusione, ha detto che il Paese stava attraversando un momento di lutto collettivo, ma ha invitato le persone a non cedere alla disperazione né a permettere ad altri di sfruttare quel dolore per ottenere vantaggi politici. Ha sostenuto che i servizi pubblici non si rafforzano attraverso i tagli e ha detto di sperare che la Spagna sapesse affrontare le sfide future.

Fonti: elDiario.es.