PSOL non intende concedere ai parlamentari il via libera per passare al Partito dei Lavoratori (PT), secondo quanto affermano esponenti del partito. Si prevede che lasceranno il partito almeno tre parlamentari federali: Erika Hilton di San Paolo, Natalia Boulos di San Paolo e Rick Azevedo di Rio de Janeiro. La lista potrebbe allungarsi e anche Guilherme Boulos, parlamentare federale attualmente ministro, si sta preparando a lasciare, insieme a deputati statali e consiglieri comunali affiliati al gruppo interno Revolução Solidária.
Secondo le regole brasiliane sull’affiliazione ai partiti, per cambiare partito un parlamentare ha bisogno di una lettera di consenso della dirigenza del proprio partito. In mancanza di tale lettera, il partito può portare il caso davanti alla giustizia elettorale, dove il parlamentare rischia di perdere il seggio per infedeltà al partito.
Un’eccezione si applica ai partiti che non raggiungono la soglia elettorale. Inizialmente PSOL si trovava in questa situazione, ma una sentenza del Tribunale Superiore Elettorale di martedì 27 ha riconosciuto che PSOL e Rede, il suo partner di federazione, avevano raggiunto il requisito. Esponenti del partito affermano che, di conseguenza, i parlamentari che se ne andranno ora dovranno negoziare le condizioni della loro uscita.
Il gruppo vicino a Hilton e Boulos si è scontrato con l’attuale dirigenza del partito all’inizio di quest’anno, dopo aver perso una disputa interna sulla formazione di una federazione con il PT. Sostengono di aver accettato di restare in PSOL per queste elezioni proprio per aiutare il partito a raggiungere la soglia elettorale.
Fonti: Folha Poder.