Sindacati e gruppi per la casa nella regione spagnola di Murcia proclamano uno sciopero generale di 24 ore l’11 novembre per chiedere salari più alti, contrastare l’aumento degli affitti e migliorare le condizioni di lavoro. L’appello riunisce CCOO, UGT e Intersindical insieme al Sindacato per la Casa, alla Piattaforma delle persone colpite dai mutui (PAH), alla Fratellanza Operaia di Azione Cattolica (HOAC) e a No+Precariedad.

Juan, un assistente di un call center di 36 anni il cui nome è stato cambiato, racconta di essere attualmente in congedo per malattia e di vivere con alcuni parenti perché non poteva permettersi un affitto. «Lavoro per pagare, non lavoro per vivere», ha detto. Secondo gli organizzatori, la sua esperienza rispecchia le preoccupazioni alla base dello sciopero: salari che non bastano a coprire i costi in aumento e pressioni sul posto di lavoro che possono compromettere la salute dei lavoratori.

Teresa Fuentes, segretaria regionale di CCOO, fa risalire le origini della mobilitazione allo sfratto di Mari Carmen, il 23 settembre, e alle successive manifestazioni per la casa. Jorge Molina, portavoce del Sindacato per la Casa di Murcia, afferma che i gruppi per la casa e degli inquilini avevano lavorato per mesi alla proposta di uno sciopero generale, prima che si unissero i sindacati più grandi. Fuentes definisce l’iniziativa politica perché mira a ottenere soluzioni politiche, ma precisa che non è legata a un partito.

Molina afferma che l’affitto medio a Murcia ha superato gli 800 €. Secondo lui, in tutta la regione i prezzi delle abitazioni sono aumentati di oltre il 100% in dieci anni, mentre i salari sono cresciuti di circa il 30%. Riferisce inoltre che all’inizio dell’anno si verificavano da due a tre sfratti al giorno e che tra le persone più colpite figuravano famiglie migranti, madri sole e giovani.

I sindacati richiamano anche l’attenzione sugli effetti delle pressioni lavorative. Juan descrive turni alternati e richieste crescenti di competenze in ambiti come l’inglese, l’amministrazione e la tecnologia. Afferma che l’intelligenza artificiale ha già sostituito alcune mansioni, che a suo parere non verranno ripristinate. Paqui Sánchez, segretaria regionale di UGT, afferma che ansia e depressione sono sempre più diffuse tra i lavoratori che sentono di non riuscire ad arrivare a fine mese.

Uno studio di Umivale Activa e dell’Istituto Valenciano di Ricerca Economica, diffuso a febbraio dal Collegio dei laureati in Scienze sociali della Regione di Murcia, ha rilevato che nel terzo trimestre del 2025 l’assenteismo sul lavoro nella regione è aumentato del 9,2%, contro il 6,6% a livello nazionale. Il decano del Collegio ha citato l’aumento dei congedi legati alla salute mentale, in particolare alla depressione, e ha respinto l’ipotesi che la causa sia la frode dei lavoratori.

Nella contrattazione collettiva, CCOO chiede aumenti salariali compresi tra il 4% e il 7%, mentre UGT invoca un aumento del 7%. Entrambi i sindacati sostengono che i profitti delle aziende siano elevati. CCOO cita anche i dati dell’indagine sulla popolazione attiva, secondo cui l’occupazione nella regione è passata da 641.500 persone nel secondo trimestre del 2018 a 742.100 nello stesso trimestre del 2026, mentre la disoccupazione è scesa da 116.000 a 90.200 persone.

Gli organizzatori affermano di stare lavorando per raggiungere i lavoratori dei settori agricolo e alberghiero e delle piccole imprese, dove potrebbero essere maggiori i timori di possibili ritorsioni. CCOO sta preparando materiali nelle lingue dei lavoratori stagionali, mentre UGT dichiara che offrirà assistenza legale a chiunque partecipi allo sciopero.

L’appello arriva nel corso di uno sciopero a tempo indeterminato dei metalmeccanici, iniziato il 27 ottobre. Secondo quanto riportato, nei suoi primi due giorni sono state arrestate almeno quattro persone a Cartagena. Due di loro, delegati sindacali di UGT e CSIF, sono stati arrestati nei pressi degli ingressi di Navantia con l’accusa di aggressione a un pubblico ufficiale. La polizia ha dichiarato che un picchetto aveva bloccato un’autopompa; i sindacati hanno descritto una colluttazione e accusato la polizia di aver usato la forza.

Né CCOO né UGT prevedono quale sarà il tasso di partecipazione dell’11 novembre. Sánchez afferma che l’obiettivo è rendere visibile nelle strade la forza delle preoccupazioni dell’opinione pubblica. I gruppi per la casa stanno organizzando picchetti e una manifestazione attraverso comitati unitari per lo sciopero insieme a CGT, Intersindical, CCOO e UGT. Tra le loro richieste figurano contratti di affitto a tempo indeterminato, canoni più bassi e un’offerta più ampia di alloggi pubblici.

Fonti: elDiario.es.