La crisi politica polacca si è aggravata martedì, mentre il presidente Karol Nawrocki e il primo ministro Donald Tusk si sono scambiati accuse sempre più accese sul Tribunale costituzionale del Paese e sulla nomina dei suoi giudici.

Nawrocki ha accusato Tusk di sfruttare la disputa per attuare un’usurpazione illegale del potere. Tusk ha dichiarato che intervenire sul tribunale era fondamentale per tutelare lo Stato di diritto in Polonia, uno Stato membro dell’UE.

Il conflitto ruota attorno alle nomine giudiziarie effettuate dal governo precedente, guidato dal partito di destra Diritto e Giustizia (PiS), rimasto al potere fino al 2023. La disputa va avanti da più di un decennio.

Fonti: Politico Europe.