Pierluigi Diaco ha ricevuto numerose critiche dopo aver chiesto all’ex sacerdote e concorrente di Ballando con le Stelle Alberto Ravagnani quale fosse il suo orientamento sessuale e quali esperienze avesse avuto durante un’intervista a BellaMa’ su Rai 2. Lo scambio ha suscitato reazioni sui social media e diviso il consiglio di amministrazione della Rai.

Ravagnani era intervenuto per parlare della sua partecipazione al programma di ballo di Rai 1, del suo libro autobiografico e della decisione di lasciare il sacerdozio. Diaco gli ha invece chiesto se fosse attratto dagli uomini o dalle donne e se avesse fatto sesso con un’altra persona. Ravagnani ha detto di essere attratto dalle donne, ha definito la domanda priva di fondamento e ha detto al conduttore che lo stava mettendo in difficoltà.

Diaco ha sostenuto che la notorietà pubblica di Ravagnani autorizzasse gli spettatori a ricevere risposte dirette e lo ha incalzato affinché rispondesse. Il filmato dell’intervista si è diffuso ampiamente online, suscitando critiche da parte degli utenti e di personaggi pubblici. Secondo quanto riferito, anche il gruppo di Ballando con le Stelle ha espresso una forte disapprovazione e ha preso in considerazione l’ipotesi di impedire ai concorrenti di partecipare a BellaMa’.

La conduttrice del programma, Milly Carlucci, ha definito lo scambio «inaccettabile» in una storia su Instagram. Ha affermato che Ballando con le Stelle intende promuovere la riflessione e la comprensione di una società inclusiva e complessa e che avrebbe continuato a sostenere il rispetto per le persone.

La Rai non ha commentato pubblicamente l’episodio e Diaco non vi ha fatto riferimento nella puntata successiva di BellaMa’. I consiglieri Rai Alessandro Di Majo e Roberto Natale, insieme al rappresentante dei dipendenti Davide Di Pietro, hanno criticato quello che hanno descritto come un tono inquisitorio, con il rischio che si trasformasse in una forma di aggressione. La consigliera Federica Frangi ha assunto una posizione opposta, sostenendo che le critiche a Diaco fossero sproporzionate e che i giornalisti avessero il diritto di porre domande dirette e provocatorie.

Ravagnani ha ricevuto il sostegno anche del Comitato di redazione dei giornalisti Rai del Daytime, della Commissione Rai per le Pari Opportunità e di Usigrai. La delegazione del Movimento 5 Stelle nella Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai ha condannato l’intervista, definendola un attacco verbale.

Fonti: ANSA Politica.