L’impegno di Andy Burnham ad avviare un dialogo strutturato con i governi caraibici ha aperto una strada per affrontare la storia della schiavitù britannica, mentre i leader del Commonwealth si riuniscono ad Antigua e Barbuda. Il Governo britannico continua a escludere riparazioni finanziarie, ma Burnham ha manifestato la volontà di discutere di aiuti, investimenti e ristrutturazione del debito.

In un articolo pubblicato sul Guardian prima dell’incontro, Burnham ha espresso «dolore e rammarico per il dolore e la sofferenza di tanti milioni di persone» e ha dichiarato che avrebbe ascoltato le richieste di scuse formali. Nel suo discorso di martedì al Meeting dei capi di governo del Commonwealth, re Carlo non si è scusato, pur descrivendo la schiavitù come una «mostruosa ingiustizia» e definendo gli effetti del riscaldamento globale una «realtà catastrofica».

I leader caraibici hanno sottolineato che le sole scuse non risolverebbero la questione delle riparazioni. La prima ministra delle Barbados, Mia Mottley, ha evidenziato il perdurare del disaccordo, mentre Philip J Pierre, presidente della Comunità caraibica, ha affermato che «le scuse senza riparazione sono incomplete».

Burnham ha inoltre annunciato che Gordon Brown prenderà parte ai negoziati sul debito, ma non è stato presentato alcun piano dettagliato. Secondo l’articolo, gli elevati costi degli interessi hanno limitato la capacità dei paesi più poveri di investire nella sanità, nell’istruzione e nelle energie rinnovabili. La posizione dei governi caraibici è inoltre influenzata dalle minacce climatiche che incombono sulla regione e da quelle che l’editoriale definisce promesse non mantenute di finanziamenti per il clima.

L’editoriale afferma che i paesi caraibici hanno il diritto di aspettarsi misure concrete accanto al dialogo, compresi progressi sul debito e sostegno allo sviluppo. Conclude che l’impegno di Burnham rappresenta un passo avanti, ma che la riconciliazione e la riparazione richiederanno azioni, oltre alle parole.

Fonti: The Guardian Politics.