Diverse proposte promosse dal Rassemblement National (RN) francese, tra cui misure sulla priorità nazionale, politiche sull’immigrazione e disposizioni riguardanti l’identità, potrebbero richiedere modifiche alla Costituzione. Vincere le elezioni presidenziali del 2027 e ottenere la maggioranza all’Assemblea nazionale non sarebbe necessariamente sufficiente per attuarle.
L’articolo 89 stabilisce la procedura ordinaria per la revisione costituzionale. Una proposta di emendamento deve prima essere approvata in termini identici sia dall’Assemblea nazionale sia dal Senato. Ciò conferisce ai senatori il potere di bloccare una revisione, anche quando il presidente gode del sostegno della maggioranza dei deputati.
L’emendamento deve poi essere approvato o tramite referendum, con la maggioranza semplice dei voti espressi, oppure dal Parlamento riunito in Congresso. In quest’ultimo caso, l’approvazione richiede una maggioranza di tre quinti dell’insieme dell’Assemblea nazionale e del Senato.
Questi requisiti hanno portato il RN a prendere in considerazione l’articolo 11, un’altra procedura referendaria che non richiede la convocazione del Congresso. Tuttavia, la maggior parte degli esperti di diritto costituzionale considera irregolare l’uso dell’articolo 11 per modificare la Costituzione. La questione solleva quindi interrogativi più ampi sul motivo per cui i cambiamenti costituzionali siano soggetti a regole così rigorose e su quanto tali garanzie siano democratiche.
Fonti: Le Monde Politique.