Valérie Delnaud è stata nominata direttrice della Scuola nazionale della magistratura francese (ENM) durante una riunione del Consiglio dei ministri mercoledì 4 novembre, ha annunciato il ministro della Giustizia Gérald Darmanin. Succede a Nathalie Roret, avvocata che aveva assunto la guida dell’istituzione con sede a Bordeaux nel 2020. Con la nomina di Delnaud, la direzione della scuola torna nelle mani di una magistrata.
Delnaud, 64 anni, è stata in precedenza direttrice degli Affari civili e del sigillo, incarico nel quale ha supervisionato i lavori relativi alla legislazione e alla regolamentazione in materia di diritto civile. Dopo aver iniziato la carriera come insegnante di scuola primaria, alla fine degli anni Novanta è entrata in magistratura. Tra gli incarichi ricoperti figurano quello di giudice istruttore a Parigi, di presidente del tribunale di Rouen e di presidente della Corte d’appello di Colmar. È stata anche capo di gabinetto dell’allora ministro della Giustizia Eric Dupond-Moretti.
Nel suo nuovo ruolo, Delnaud guiderà una riforma dell’ENM voluta da Darmanin. Il ministro ha dichiarato che i cambiamenti mirano a rafforzare le competenze dei magistrati, a introdurre un tirocinio obbligatorio in un’impresa e a rendere la professione più rappresentativa della società, consolidandone al contempo l’orientamento al servizio pubblico e l’attenzione alle vittime.
Martedì Darmanin ha dichiarato che attuerà un rapporto contenente 30 proposte per aprire la scuola a un pubblico più ampio. Tra le raccomandazioni figurano l’ampliamento dei requisiti per accedere ai concorsi, rendendo al contempo più selettive le prove stesse. L’obiettivo dichiarato è consentire a più persone di candidarsi, attribuendo maggiore importanza alla valutazione sostanziale anziché ai criteri formali.
Mercoledì l’autore del rapporto, Charles Touboul, consigliere di Stato, è stato nominato al posto di Delnaud come direttore degli Affari civili e del sigillo. Darmanin ha dichiarato che Touboul si concentrerà sul sostegno alle persone nelle diverse fasi della vita, sul rafforzamento e sulla tutela dell’economia e sull’allineamento della giustizia civile alle aspettative dei cittadini.
Fonti: Le Monde Politique.