I senatori della coalizione di governo brasiliana e dell’opposizione hanno raggiunto un accordo per votare mercoledì sull’abbassamento dell’età della responsabilità penale, dopo l’approvazione dell’emendamento costituzionale sulla sicurezza pubblica. La proposta continua a dividere il Partito dei Lavoratori (PT).
Alcuni senatori sostengono che il Senato dovrebbe discutere la questione ora per perseguire quello che descrivono come un approccio più equilibrato. Affermano che rinviare il dibattito potrebbe lasciare la questione alla Camera bassa la settimana successiva, dove potrebbe emergere una proposta di più ampia portata.
Una proposta sostenuta da una parte del governo abbasserebbe l’età a 16 anni soltanto per i reati efferati. La proposta del Partito Liberale (PL) la fisserebbe a 16 anni per i reati meno gravi e a 14 per quelli efferati.
Il senatore Marcos Rogério del PL ha inoltre suggerito che il Senato valuti di estendere da tre a 10 anni il periodo massimo che i giovani possono trascorrere nelle strutture di detenzione socioeducativa. Ha affermato che serve una risposta urgente, ma ha sostenuto che i quindicenni e i sedicenni non dovrebbero essere collocati in carcere insieme ai membri delle fazioni criminali.
La senatrice Damares Alves del partito Republicanos è favorevole a modificare le regole delle strutture socioeducative, ma ha messo in dubbio la spinta ad abbassare rapidamente l’età della responsabilità penale. Ha chiesto di discutere le modifiche al sistema attuale e una migliore preparazione delle strutture in cui i giovani verrebbero detenuti o trattenuti.
Il dibattito è legato anche alle precedenti dichiarazioni del presidente Luiz Inácio Lula da Silva: durante la campagna elettorale, in un’intervista a TV Globo, si era detto favorevole all’abbassamento dell’età. La questione, tuttavia, è ancora tutt’altro che risolta all’interno del PT.
Fonti: Folha Poder.