Il Consiglio federale dell’Ordine degli avvocati brasiliano (OAB) e le sue 27 sezioni statali hanno pubblicato un manifesto chiedendo che l’attuazione della riforma fiscale brasiliana sia rinviata al 2028. Al momento, l’avvio della riforma è previsto per il prossimo anno.
Il documento, intitolato «Manifesto dell’OAB per la certezza del diritto nell’attuazione della riforma fiscale», sostiene che la transizione al nuovo sistema richiede più tempo. Afferma che le modifiche dovrebbero essere introdotte con regole chiare e una pianificazione adeguata, affinché le imprese e i cittadini possano adattarsi senza mettere a rischio la stabilità economica.
Secondo il calendario attuale, dal 1º gennaio 2027 il Contributo sui beni e servizi (CBS) sostituirà i contributi PIS e Cofins. È inoltre prevista l’introduzione dell’Imposta selettiva.
L’OAB avverte che il tempo insufficiente per discutere le nuove regole potrebbe tradursi in aliquote elevate e inique. Afferma inoltre che una transizione affrettata potrebbe generare interpretazioni contrastanti e contenziosi fiscali, con possibili conseguenze sulla competitività delle imprese, sull’occupazione e sui prezzi dei beni e dei servizi.
L’associazione afferma di sostenere la riforma del sistema fiscale, ma sostiene che la transizione debba evitare l’incertezza giuridica e i costi inutili. La riforma è stata approvata nel 2023 dopo decenni di dibattito.
La settimana scorsa, la Corte dei conti federale brasiliana ha proposto di fissare l’aliquota della nuova CBS all’11,3%, un livello ritenuto eccessivo da diversi settori produttivi. Il governo non ha ancora emanato una misura provvisoria che stabilisca l’aliquota dell’Imposta selettiva, che dovrebbe interessare prodotti tra cui bevande alcoliche e sigarette.
Fonti: Folha Poder.
