Berlino prevede di sospendere il limite mensile ai prelievi in contanti dalle carte di pagamento rilasciate ai richiedenti asilo. Le carte, introdotte nella capitale ad agosto, hanno sostituito i pagamenti in contanti; in genere, i titolari hanno potuto prelevare solo 50 € al mese. Secondo quanto riportato dal Tagesspiegel, il limite sarà abolito per il momento.
La senatrice per gli Affari sociali Cansel Kiziltepe, dell’SPD, ha dichiarato al quotidiano che il limite ai prelievi in contanti «ha un carattere discriminatorio». Il Consiglio per i rifugiati di Berlino aveva contestato l’introduzione delle carte sulla base della legge antidiscriminazione del Land, sostenendo che l’erogazione dei benefici tramite queste carte discrimina, a causa del loro status sociale, le persone che ricevono sostegno ai sensi della Legge sui benefici per i richiedenti asilo.
Emily Barnickel, del Consiglio per i rifugiati di Berlino, ha detto che il gruppo era lieto che il «limite discriminatorio ai prelievi in contanti» sarebbe stato sospeso, ma ha descritto la decisione come un «successo parziale in un percorso più lungo». Il Consiglio afferma che la carta di pagamento è il sintomo di quella che definisce una legge speciale razzista e chiede l’abolizione della legge e pari diritti sociali e giuridici per tutti in Germania.
La Legge sui benefici per i richiedenti asilo definisce il sostegno per le persone durante le procedure di asilo, nonché per quelle tenute a lasciare la Germania e per quelle con status di soggiorno tollerato. I livelli dei benefici sono inferiori a quelli previsti da altre forme di assistenza sociale e l’accesso alle cure mediche è più limitato rispetto a quello garantito dall’assicurazione sanitaria pubblica.
La sospensione non è necessariamente permanente. A Berlino sono iniziati i colloqui di coalizione tra La Sinistra, I Verdi e l’SPD. Secondo quanto riportato, la Sinistra e i Verdi si sono opposti alla carta, così come il programma elettorale dell’SPD.
In diversi altri Länder sono in corso anche altre contestazioni delle carte di pagamento. Alcune decisioni giudiziarie preliminari hanno respinto un limite generalizzato di 50 € ai prelievi in contanti, tenendo conto delle circostanze individuali, ma le sentenze definitive sono ancora attese. I critici sostengono inoltre che le restrizioni ai trasferimenti e il modo in cui le carte identificano gli utenti possano ostacolarne la partecipazione ed esporli a discriminazioni.
Fonti: netzpolitik.org.