Gli attivisti avvertono che l’obiettivo dell’Inghilterra di costruire 1,5 milioni di abitazioni entro la fine del 2029 potrebbe aumentare la pressione sui boschi antichi, che, secondo le norme urbanistiche, dovrebbero essere interessati da interventi edilizi solo in «circostanze del tutto eccezionali». Il governo afferma che questi habitat continuano a godere di solide tutele, ma un’analisi della BBC ha individuato decine di progetti edilizi previsti proprio accanto ai boschi.

Le preoccupazioni emergono mentre la politica governativa della «cintura grigia» consente di costruire su alcune aree aperte di qualità inferiore, in precedenza soggette alle norme sulla cintura verde. Lucy Graebe-Watson, presidente di Ancient Woodland UK, ha dichiarato che, dopo le recenti riforme urbanistiche, i gruppi locali hanno espresso maggiori preoccupazioni e che, in alcuni casi, le tutele esistenti erano già in difficoltà.

Un esempio è il progetto di costruire 450 abitazioni, approvato a pochi metri da Hook Wood, a Gillingham, nel Kent. I residenti temono che possa danneggiare la fauna locale. Per bosco antico si intende un terreno rimasto costantemente coperto da boschi almeno dal 1600, considerato un habitat insostituibile.

A Derby, oltre 1.500 persone hanno presentato obiezioni ai progetti per circa 150 abitazioni ai confini della riserva naturale di Chaddesden Wood. Nel 2025 il Derby City Council ha respinto i piani, anche se i residenti hanno dichiarato di aver visto dei geometri sul posto durante l’estate e temono che il costruttore possa presentare proposte riviste. JGP Properties ha affermato che le sue valutazioni indicavano che non vi sarebbe stata alcuna perdita o deterioramento del bosco antico né degli alberi vetusti.

Anche i residenti di Rossington, vicino a Doncaster, si oppongono a un progetto per 130 abitazioni su un terreno intorno a Gelster Wood. Oltre 2.000 persone hanno sostenuto le iniziative per contestare i piani. Gli attivisti locali hanno espresso preoccupazione per le conseguenze sul paesaggio storico e per il rischio di alluvioni qualora si costruisse sui campi che assorbono l’acqua piovana.

Il consulente ecologico Matt Shardlow ha affermato che i lavori di costruzione nelle vicinanze potrebbero danneggiare il bosco anche se gli alberi non venissero abbattuti. Ha citato i possibili danni alle radici, le modifiche al drenaggio che potrebbero disseccare gli alberi o inquinare le riserve idriche, nonché il rumore e la luce, che potrebbero allontanare le specie più sensibili. Albemarle Homes ha dichiarato che il bosco non faceva parte del sito previsto dal progetto originario e che qualsiasi proposta futura dovrebbe rispettare le norme ambientali.

La Royal Society for the Protection of Birds ha affermato che le recenti modifiche al National Planning Policy Framework hanno rafforzato le tutele per gli habitat insostituibili, ma Carl Bunnage, responsabile delle politiche per la natura dell’organizzazione, ha sostenuto che restano inadeguate. Ha dichiarato che consentire interventi edilizi in «circostanze del tutto eccezionali» potrebbe creare una scappatoia, soprattutto dove scarseggiano le abitazioni, e che le politiche a sostegno della crescita possono prevalere sulla tutela della natura.

Il Ministry of housing, Communities and Local Government ha dichiarato che le norme urbanistiche nazionali stabiliscono che le proposte che comporterebbero la perdita o il deterioramento di un bosco antico dovrebbero essere respinte. Ha precisato che le eccezioni sono molto limitate, riguardano alcuni progetti infrastrutturali di rilevanza nazionale e richiedono misure compensative. Il dipartimento ha aggiunto che un quadro normativo aggiornato, pubblicato ad agosto, definisce politiche più chiare per le proposte che riguardano habitat insostituibili.

Fonti: BBC News UK.