Secondo un rapporto della Resolution Foundation, negli ultimi dieci anni i lavoratori in Gran Bretagna sono diventati meno coinvolti nel proprio lavoro e meno disposti a impegnarsi ulteriormente. Il think tank afferma che questo cambiamento potrebbe contribuire a spiegare la debole crescita della produttività del Regno Unito dalla pandemia.

I risultati sono coerenti con l’idea del «quiet quitting»: svolgere il lavoro richiesto, ma rifiutare incarichi aggiuntivi o attività al di fuori del normale orario di lavoro. Il termine è diventato popolare sui social media dopo la pandemia, tra le preoccupazioni per le richieste eccessive, i salari bassi e il calo del tenore di vita.

In un sondaggio condotto su 4.656 adulti, la quota di quanti hanno dichiarato di essere disposti a fare uno sforzo in più per il proprio datore di lavoro è scesa dal 69% nel 2015 al 55% nel 2025. Nel frattempo, un intervistato su quattro non era nemmeno «abbastanza» soddisfatto del proprio ruolo: il livello più basso mai registrato. È scesa anche la percentuale di quanti hanno dichiarato di svolgere un lavoro interessante, dal 74% al 63%.

Il rapporto afferma che i lavoratori erano più concentrati sulla retribuzione rispetto a dieci anni prima, cosa forse non sorprendente, date le condizioni di stallo del tenore di vita. Aggiunge inoltre che il calo del coinvolgimento potrebbe aver contribuito alla debole crescita della produttività, rallentata dopo la crisi finanziaria e nuovamente indebolitasi dopo la pandemia.

Hannah Slaughter, economista capo della Resolution Foundation, ha affermato che un minore coinvolgimento è negativo per i lavoratori e potrebbe anche danneggiare la produttività e l’offerta di lavoro, entrambi aspetti importanti per migliorare il tenore di vita.

Sir John Curtice, professore di scienze politiche e co-curatore del rapporto, ha affermato che i risultati non dimostrano che i giovani siano diventati più «restii al lavoro» né che, in generale, i lavoratori siano meno disposti a cambiare impiego. Ha tuttavia osservato che, per mantenere i lavoratori pienamente coinvolti, i datori di lavoro potrebbero dover offrire impieghi gratificanti dal punto di vista economico e con orari flessibili.

Fonti: BBC News UK.