Nel 1623, John Heminges e Henry Condell, ex colleghi di William Shakespeare nella compagnia teatrale dei King’s Men, riunirono 36 delle sue opere teatrali in un unico volume. Conosciuto come First Folio, fu la prima raccolta del genere e divenne una testimonianza fondamentale dell’opera di Shakespeare.

Diciotto delle opere non erano mai state stampate prima e, senza la raccolta, avrebbero potuto scomparire. Tra queste figuravano Macbeth, La tempesta, La dodicesima notte, Giulio Cesare e Come vi piace. Il libro era intitolato Mr. William Shakespeares Comedies, Histories, & Tragedies e suddivideva i contenuti in queste tre categorie.

Il nome «folio» si riferisce al formato del libro: ogni foglio di carta veniva piegato una volta, dando origine a un volume di grandi dimensioni. Il frontespizio presentava un ritratto di Shakespeare realizzato da Martin Droeshout, descritto nella fonte come l’unico ritratto ritenuto una sua rappresentazione fedele.

All’epoca, le opere teatrali venivano generalmente scritte per essere rappresentate, non pubblicate. Le compagnie teatrali spesso conservavano i manoscritti usati per preparare gli spettacoli. Alcune opere di Shakespeare erano state stampate separatamente in libri più piccoli, noti come «quarti», ma quelle edizioni potevano contenere modifiche, brani mancanti o versioni incomplete.

Dopo la morte di Shakespeare, avvenuta nel 1616, Heminges e Condell attinsero ai manoscritti e ai documenti conservati negli archivi dei King’s Men, oltre che alle edizioni a stampa già esistenti, per assemblare la raccolta.

Si stima che siano state stampate 750 copie del First Folio e che ne siano state rintracciate circa 235. La loro rarità ha suscitato un forte interesse tra i collezionisti. Una copia è stata venduta all’asta nell’ottobre 2020 per 9.978.000 dollari, mentre un’altra ha fruttato 6,6 milioni di dollari nel 2001.

Fonti: elDiario.es.