La Segretaria di Stato Shabana Mahmood ha provocato una significativa frustrazione tra i colleghi ministeriali rifiutandosi di condividere ciò che considerano dati cruciali riguardanti l'impatto delle modifiche alla sua politica migratoria. Fonti indicano che Mahmood ha ripetutamente rifiutato di rivelare in quale misura si aspetta che la condizione di senzatetto aumenti come risultato diretto delle riforme del sistema di asilo. Questa mancanza di trasparenza ha creato uno stallo teso all'interno del governo, con ministri di altri dipartimenti programmati per incontrarsi nei prossimi giorni per negoziare un compromesso in mezzo ad avvertimenti di una potenziale crisi di personale nel settore dell'assistenza.
Secondo una fonte familiare alla situazione, a Mahmood è stato chiesto più volte la valutazione dell'Home Office sugli effetti delle sue modifiche sulla condizione di senzatetto e sulla coesione comunitaria, ma ha rifiutato categoricamente di impegnarsi. Sebbene l'Home Office sostenga che non possa quantificare l'impatto esatto perché i dettagli della politica non sono ancora stati finalizzati, insistendo sul fatto che il nuovo sistema è progettato per minimizzare la miseria, altri funzionari governativi ritengono che il dipartimento potrebbe fornire più informazioni ma sceglie di non ammettere la scala del disturbo. Questa opacità ha causato considerevole frustrazione tra i ministri che lavorano sull'iniziativa del governo per porre fine al dormire per strada.
La controversia deriva da modifiche annunciate lo scorso novembre da Mahmood, che includono la fine della permanenza permanente e la rimozione dell'obbligo del governo di supportare individui che altrimenti diventerebbero privi di mezzi. Sebbene Mahmood abbia sostenuto che queste misure avrebbero ripristinato l'ordine nel sistema immigrazione e ridotto l'appello dei partiti di destra radicale come Reform UK, una valutazione d'impatto rilasciata questo mese dal suo dipartimento ha ammesso che la condizione di senzatetto potrebbe aumentare. Il documento ha avvertito che se i rimborsi riducono significativamente il reddito disponibile, alcuni individui potrebbero affrontare difficoltà finanziarie, potenzialmente aumentando la domanda di servizi per i senzatetto e creando pressioni sui costi per le autorità locali.
Le preoccupazioni su queste proposte sono state sollevate fin dall'inizio dagli ex ministri Ali McGovern e Miatta Fahnbulleh, che sono stati supportati dal allora Segretario agli Affari Sociali Steve Reed. Temevano che spostare i richiedenti asilo fuori dagli hotel avrebbe portato più persone a dormire per strada e messo a rischio l'obiettivo del governo di dimezzare il numero di senzatetto entro la fine della legislatura. Sebbene abbiano ottenuto un incontro con il allora ministro dell'Home Office Alex Norris, hanno sentito che le loro domande sono rimaste in gran parte senza risposta. Fahnbulleh si è dimesso dal governo prima che potesse essere inviata una lettera formale che chiedeva informazioni, una mossa che ha contribuito alla partenza del Primo Ministro Keir Starmer.
La disputa si è intensificata sotto il Primo Ministro Andy Burnham, che ha promesso di fornire una via fuori dalle strade per ogni senzatetto entro Natale con centinaia di milioni di sterline di finanziamenti. L'attuale Segretaria agli Affari Sociali Angela Rayner, successore di Reed, sta anche cercando maggiori dettagli sull'impatto delle proposte di Mahmood. Rayner è particolarmente preoccupata che lo spostamento dei richiedenti asilo dagli hotel in case a occupazione multipla possa riaccendere le proteste anti-immigrazione. Ha anche sostenuto contro i cambiamenti alla migrazione legale, sostenendo esenzioni per gli operatori socio-sanitari per prevenire un'esodo improvviso dal settore, una preoccupazione riportata come condivisa da Burnham.
Una fonte governativa ha notato che sebbene il Primo Ministro supporti Mahmood, è chiaro che i ministri devono risolvere i dettagli della politica e garantire che i settori vulnerabili ricevano il supporto necessario. Si prevede che la questione sarà risolta entro i prossimi dieci giorni dopo una serie di incontri ad alto livello. Un portavoce dell'Home Office ha dichiarato che la politica ha subito normali processi intergovernativi e ha insistito sul fatto che la fine degli hotel per rifugiati non lascerà le persone senza casa, sostenendo che le riforme hanno già risparmiato ai contribuenti oltre 1 miliardo di sterline dall'elezione.
Fonti: The Guardian Politics.