Audi prevede di produrre il suo grande SUV Q9 in una nuova fabbrica in Georgia, con l’avvio della produzione atteso intorno al 2030. La decisione riflette la crescente importanza del mercato statunitense per le case automobilistiche tedesche del segmento premium, in particolare per i SUV di fascia alta. Sebbene non si preveda che la mossa elimini direttamente posti di lavoro in Germania, potrebbe incidere sull’occupazione nel lungo periodo, qualora si rendesse disponibile capacità produttiva in altre sedi del gruppo.
I piani evidenziano una sfida per produttori come Audi, BMW e Mercedes-Benz: le loro berline di punta, tra cui Audi A8, BMW Serie 7 e Mercedes Classe S, vengono tradizionalmente prodotte in Germania, ma la domanda per questa categoria è in calo. Tra il 2015 e il 2025 il volume delle vendite della Classe S si è dimezzato, mentre anche le vendite di berline di lusso di altri marchi sono rimaste stagnanti. Audi ha interrotto la produzione della A8 e non ha annunciato un successore certo.
Al contrario, i SUV di lusso hanno registrato una crescita più forte. Mobility Global prevede che nel 2026 Mercedes venderà circa 227.000 modelli GLE e GLS con motore a combustione o ibridi plug-in, circa cinque volte e mezzo il volume previsto per la Classe S. Le vendite di SUV di lusso di BMW sono stimate a dieci volte quelle della Serie 7 con motore a combustione.
BMW e Mercedes producono SUV negli Stati Uniti da decenni: hanno aperto stabilimenti in South Carolina nel 1994 e in Alabama nel 1995. I dazi statunitensi sui pick-up importati e sui grandi veicoli fuoristrada erano già un fattore in quelle decisioni. La produzione locale ha permesso alle due aziende di accedere al mercato statunitense senza pagare tali dazi d’importazione, e le loro vendite di SUV sono cresciute mentre quelle dei modelli Audi e Porsche prodotti in Slovacchia e Germania rimanevano relativamente stagnanti.
Audi aveva invece puntato sulla produzione della Q5 in Messico, aspettandosi che ne traesse vantaggio grazie agli accordi commerciali nordamericani. Questo calcolo non ha dato i risultati sperati e, secondo gli osservatori del mercato, l’azienda deve ancora negoziare con l’amministrazione Trump le modalità di applicazione dei dazi.
La Q9 di Audi è un SUV lungo 5,30 metri e largo 2,04 metri, destinato principalmente agli acquirenti americani. Inizialmente sarà prodotta in Slovacchia insieme a Q7, Q8 e Porsche Cayenne. In Germania il prezzo di partenza è di 108.400 €. La fabbrica statunitense che Audi intende realizzare rappresenta quindi un ingresso tardivo in un mercato in cui i grandi SUV di produzione nazionale, tra cui Cadillac Escalade e Lincoln Navigator, sono da tempo molto presenti.
Simon Schnurrer, partner per il settore automobilistico presso Oliver Wyman, afferma che il mercato dei SUV di dimensioni molto grandi è uno dei pochi segmenti rimasti in cui i produttori statunitensi possono ottenere profitti elevati. Henner Lehne di Mobility Global sostiene che produrre localmente la Q9 abbia senso, perché il modello è destinato principalmente al mercato americano. Aggiunge che produrla negli Stati Uniti potrebbe creare, in futuro, opportunità per realizzarvi un SUV Porsche ancora più grande. Porsche ha preso in considerazione un progetto noto come K1 e condividere la produzione con un modello Audi tecnicamente affine potrebbe contribuire a sfruttare la capacità di un nuovo stabilimento.
Lo stabilimento in Georgia non sostituirebbe direttamente la produzione tedesca: al momento la Q9 e i modelli correlati sono destinati alla Slovacchia. Tuttavia, la capacità produttiva inutilizzata a Bratislava potrebbe mettere sotto pressione gli stabilimenti tedeschi, dove, secondo il rapporto, il costo medio del lavoro è circa tre volte superiore.
Lehne ritiene che le future norme dell’UE potrebbero sostenere la produzione europea, favorendo i veicoli realizzati nell’Unione attraverso il trattamento fiscale o il calcolo delle emissioni. Misure di questo tipo potrebbero incoraggiare Mercedes o BMW a riportare in Europa parte della produzione di SUV attualmente realizzata solo negli Stati Uniti. Le forti vendite di SUV potrebbero rendere praticabile una ripartizione della produzione tra diverse sedi.
Le berline di lusso hanno prospettive più difficili. Le vendite più basse e in calo rendono più complicato ripartire la produzione tra Germania e Stati Uniti, mentre i dazi statunitensi sui prodotti tedeschi aumentano i costi e possono far salire i prezzi. La produzione di queste auto diventa inoltre più complessa, poiché i produttori devono soddisfare requisiti diversi a seconda del mercato, tra cui la domanda di motori V8 negli Stati Uniti. Schnurrer afferma che il mercato europeo delle auto di lusso è generalmente debole e sostiene che i produttori tedeschi debbano trovare nuovi modi per definire le auto premium, andando oltre le grandi berline e i SUV.
Fonti: FAZ.