Volkswagen ha temporaneamente sospeso presso la propria sede di Wolfsburg, in Germania, i lavori di sviluppo della ID. Golf completamente elettrica, mentre il gruppo deve fare i conti con costi in aumento e difficoltà finanziarie. L’amministratore delegato del marchio, Thomas Schäfer, ha dichiarato che per ora l’azienda non può permettersi l’investimento necessario per portare avanti la compatta di nuova generazione.
In un promemoria interno visionato da Reuters, Schäfer ha scritto che la decisione è stata difficile, vista l’importanza della Golf per Volkswagen e Wolfsburg. «Al momento semplicemente non possiamo permetterci questo lavoro», ha scritto, riferendosi alla sospensione dello sviluppo.
Il consiglio di fabbrica sostiene che la sospensione non influirà sulla data di lancio prevista del veicolo e si è impegnato a recuperare il tempo perso. Ha tuttavia riconosciuto che il blocco delle spese per i lavori preliminari riflette la difficile situazione finanziaria del gruppo.
La Golf elettrica dovrebbe essere tra i primi veicoli basati sulla futura Scalable Systems Platform (SSP) del Gruppo Volkswagen. L’architettura è concepita per ridurre la complessità dei veicoli e i costi di produzione. Il progetto era già stato rinviato rispetto ai piani iniziali, che prevedevano il lancio nel 2026.
La sospensione arriva mentre Volkswagen accelera un più ampio programma di riduzione dei costi e ristrutturazione. Nel terzo trimestre del 2026 il gruppo ha registrato una perdita netta di 5,822 miliardi di euro, che comprende un impatto straordinario di 7,8 miliardi di euro, dovuto principalmente alla svalutazione del valore di Porsche. Da gennaio a settembre ha registrato una perdita netta di 2,72 miliardi di euro, rispetto a un utile di 3,405 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
Il programma di risparmi di Volkswagen vale circa 31 miliardi di euro e prevede la riduzione della gamma di modelli, l’abbattimento dei costi di produzione dei veicoli e delle spese generali, nonché il taglio di un massimo di 100.000 posti di lavoro. L’azienda sta inoltre valutando il congelamento dei salari in tutto il gruppo fino al 2030.
Secondo il promemoria di Schäfer, lo stabilimento di Wolfsburg è in ritardo di 300 milioni di euro rispetto all’obiettivo di riduzione dei costi. La fabbrica non è tra quelle a rischio chiusura, ma è sottoposta a una pressione crescente affinché migliori la propria efficienza. Volkswagen ha mantenuto sul tavolo la possibilità di chiudere fino a tre stabilimenti, dopo aver concordato il trasferimento di un quarto sito in Germania.
Fonti: elDiario.es.
