Una proposta di legge elaborata dal Ministero federale tedesco della Giustizia istituirebbe un quadro giuridico per gli amministratori delle procedure concorsuali e per gli altri titolari di incarichi. I sostenitori sottolineano l’importanza del loro lavoro, che può incidere sui creditori, sui dipendenti, sui settori industriali e su intere regioni. Attualmente la professione è soggetta a una regolamentazione nazionale relativamente limitata.
Stefan Denkhaus, avvocato di Amburgo e portavoce del Gravenbrucher Kreis, respinge con fermezza la proposta nella sua forma attuale. Sostiene che il progetto contenga 167 paragrafi per una professione con appena 400-500 specialisti, definendolo una regolamentazione eccessiva, in contrasto con l’obiettivo dichiarato dal governo di ridurre la burocrazia.
La principale obiezione di Denkhaus è che la legge non impedirebbe una condotta professionale inadeguata. Le irregolarità si verificano già nonostante la supervisione dei tribunali fallimentari, dei comitati dei creditori e delle assemblee dei creditori. In alcuni casi, gli amministratori delle procedure concorsuali hanno ricevuto condanne detentive per appropriazione indebita di beni loro affidati. Secondo Denkhaus, la legge proposta non risolverebbe il problema.
La proposta risponde alle preoccupazioni riguardo all’attuale sistema di nomina. Circa 150 tribunali locali tengono elenchi regionali di potenziali amministratori delle procedure concorsuali, mentre il tribunale competente è generalmente libero di scegliere un amministratore per un singolo caso. La Corte costituzionale federale ha messo in discussione alcuni aspetti di questo sistema in decisioni emesse nell’agosto 2004. Il quadro proposto mira inoltre a soddisfare i requisiti di trasparenza della direttiva dell’Unione europea sulla ristrutturazione e sull’insolvenza. Gli organismi professionali sono stati invitati a presentare osservazioni entro il 23 ottobre.
Denkhaus afferma che la proposta tratta gli amministratori delle procedure concorsuali come se fossero generalmente sospetti. Critica in particolare le ammende proposte fino a cinque milioni di euro, osservando che gli auditor possono essere soggetti ad ammende fino a 500.000 euro. Contesta inoltre la registrazione delle ammende nell’elenco ufficiale degli amministratori autorizzati prima che diventino definitive sul piano giuridico, sostenendo che tali annotazioni potrebbero equivalere di fatto a un divieto professionale e confliggere con la presunzione di innocenza.
L’Associazione degli amministratori e dei curatori delle procedure concorsuali in Germania sostiene in linea di principio la creazione di norme professionali. Il suo presidente, Christoph Niering, ha tuttavia chiesto che le sanzioni siano proporzionate e limitate a specifiche violazioni professionali. A suo avviso, un quadro moderno dovrebbe tutelare la qualità e l’indipendenza della professione senza creare burocrazia superflua o strutture duplicate.
Come possibile compromesso, Denkhaus propone una camera professionale di abilitazione che gestisca sia l’ammissione sia la revoca degli amministratori delle procedure concorsuali secondo criteri definiti.
Critica inoltre la proposta perché non affronta le procedure di insolvenza in regime di amministrazione autonoma. Durante una crisi, le imprese coinvolgono sempre più spesso specialisti della ristrutturazione, nominandoli rappresentanti generali autorizzati o responsabili della ristrutturazione. Queste persone possono svolgere funzioni simili a quelle di un amministratore delle procedure concorsuali accanto a un curatore nominato dal tribunale, ma non sarebbero coperte dalla legge proposta. Denkhaus stima che circa due terzi delle insolvenze in Germania siano ora gestiti attraverso l’amministrazione autonoma.
A suo avviso, sarebbe più urgente rafforzare i tribunali responsabili della supervisione anziché introdurre la legge professionale proposta. Richiama l’attenzione sul carico di lavoro e sulle esigenze formative del personale giudiziario, nonché sulla carenza di personale nelle unità amministrative dei tribunali. Presso il tribunale locale di Berlino-Charlottenburg, afferma, sono attualmente coperti solo cinque dei circa due dozzine di posti nelle unità di servizio.
Fonti: FAZ.