Il portafoglio di aeroporti di Fraport all’estero ha un peso crescente nei risultati del gruppo, mentre la sua base principale a Francoforte non ha ancora tenuto il passo. Nei primi nove mesi, il numero di passeggeri dell’intero gruppo ha superato per la prima volta il livello del 2019, ma Francoforte è rimasta al di sotto del traffico pre-pandemia e invariata rispetto a un anno prima.
Nei circa 30 aeroporti del gruppo fuori dalla Germania, il traffico passeggeri ha raggiunto circa il 109% dei livelli del 2019. Il gruppo nel suo complesso si è attestato intorno al 101%, mentre Francoforte ha raggiunto l’87%. Nei primi nove mesi, le attività all’estero hanno inoltre rappresentato il 48% dell’utile prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e dell’ammortamento, salendo al 54% nel terzo trimestre.
I ricavi del gruppo Fraport sono aumentati del 3,8%, superando i 3,4 miliardi di euro, e l’utile operativo prima del deprezzamento e dell’ammortamento è cresciuto del 2%, raggiungendo quasi 1,2 miliardi di euro. L’utile netto è sceso di quasi il 30%, a 314,5 milioni di euro, come previsto, a causa dell’aumento degli oneri finanziari e degli ammortamenti successivi ai progetti di ampliamento completati a Lima e Francoforte.
Schulte ha affermato che i risultati di Francoforte sono stati influenzati da fattori quali l’incertezza geopolitica, i prezzi elevati del carburante e la debole congiuntura economica. Gli scioperi della primavera sono costati all’aeroporto 700.000 passeggeri, mentre la crisi in Medio Oriente e i cambiamenti in Lufthansa hanno inciso anch’essi sul traffico. Schulte ha inoltre criticato i costi operativi in Germania, indicando in circa 17.000 euro gli oneri normativi per un volo intercontinentale da Francoforte, contro i 1.000 euro da Madrid e i 4.000 euro da Bruxelles.
Secondo Fraport, la qualità operativa a Francoforte è migliorata, anche per quanto riguarda la puntualità durante l’alta stagione dei viaggi. L’apertura del Terminal 3 ha agevolato le operazioni nella zona settentrionale dell’aeroporto e la società sta sperimentando con Lufthansa il progetto «Gate of the Future». Il gestore ha inoltre segnalato progressi ai controlli di sicurezza dopo l’installazione di scanner CT nella maggior parte delle postazioni.
Il Terminal 3, tuttavia, sta facendo aumentare i costi di ammortamento. Finora ha accolto quasi 4,5 milioni di passeggeri. Nel settore retail, la minore spesa dei consumatori penalizza la domanda, in particolare nel Terminal 1, anche se Fraport afferma che l’attività più intensa nel Terminal 3 e i ricavi pubblicitari nella zona sud stanno contribuendo a compensare la debolezza. L’aumento dei prezzi ha fatto salire i ricavi dai servizi di assistenza a terra, ma gli accordi salariali stanno mettendo sotto pressione i margini.
Ridurre il debito, pari a circa 8,2 miliardi di euro, è una priorità a lungo termine per il direttore finanziario Matthias Zieschang. Nel 2026 Fraport prevede di risparmiare oltre 210 milioni di euro sugli investimenti. Nei primi nove mesi il flusso di cassa libero ha raggiunto 93 milioni di euro, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e può essere destinato al rimborso del debito e ai dividendi.
La crescita degli aeroporti esteri sostiene questo impegno finanziario. Il traffico è in aumento in Grecia e a Lima, mentre Brasile e Lubiana si stanno riprendendo verso i livelli pre-pandemia. Fraport ha iniziato a gestire l’aeroporto di Jericoacoara, in Brasile, e dovrebbe rilevare Kalamata, il suo quindicesimo aeroporto in Grecia. Una nuova concessione di 25 anni ad Antalya dovrebbe iniziare a cavallo tra la fine e l’inizio dell’anno.
Per Francoforte, Fraport punta ad attrarre più collegamenti a lungo raggio. Lufthansa intende ampliare le proprie operazioni a lungo raggio da Francoforte con nuovi aeromobili e si prevede una crescita anche per Condor. Inizialmente, l’orario invernale prevede il 5% di movimenti aerei in meno, mentre Schulte ha annunciato ulteriori collegamenti a lungo raggio per l’estate.
Schulte conferma le previsioni di Fraport per il 2026: un aumento del numero di passeggeri e un utile prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e dell’ammortamento fino a 1,5 miliardi di euro. Si prevede che Francoforte rimanga sui livelli dell’anno precedente; la fiducia della società nelle previsioni si basa soprattutto sui suoi aeroporti internazionali.
Fonti: FAZ.