Il governo spagnolo ha approvato modifiche alle norme che disciplinano le Zone a basse emissioni (LEZ), imponendo ai comuni di introdurre restrizioni efficaci per i veicoli più inquinanti. L’obiettivo dichiarato è migliorare la qualità dell’aria nelle città e garantire che le zone funzionino con le tutele previste dai regolamenti.
La modifica risponde ai problemi rilevati durante i primi anni di attuazione, tra cui i lunghi ritardi prima che le multe entrassero in vigore e le zone prive di restrizioni di accesso basate sui livelli di inquinamento dei veicoli. Il ministero dell’Ambiente ha inoltre segnalato aree di portata troppo limitata, comprese quelle che già prevedevano restrizioni al traffico ma erano state presentate come LEZ senza che venissero ampliate.
In base alle norme riviste, i comuni devono documentare che le loro zone soddisfano i requisiti. Devono notificare alle autorità quando entrano in vigore le restrizioni all’accesso, alla circolazione e alla sosta dei veicoli, e dimostrare che i sistemi di controllo degli accessi, monitoraggio e tracciamento sono operativi.
Le città devono inoltre aggiornare i propri regolamenti locali per applicare le sanzioni previste dalla normativa nazionale sul traffico, senza disposizioni transitorie che ne rinviino l’applicazione. La riforma mira anche a garantire ai comuni maggiore certezza giuridica nell’esercizio delle loro competenze in materia di traffico e mobilità.
Il quadro normativo risale al Regio Decreto 1052/2022, approvato nel dicembre 2022. Esso impone l’istituzione di LEZ nei comuni con più di 50.000 residenti, nei territori insulari e nei comuni con più di 20.000 residenti che superano i limiti di qualità dell’aria.
Fonti: elDiario.es.